Una telefonata apparentemente ufficiale, un numero che sembrava autentico, nomi e cognomi pronunciati come se fossero familiari. È iniziata così, ieri pomeriggio, l’esperienza surreale per una famiglia di Mentana, presa di mira da truffatori che hanno clonato il numero della Stazione locale. Il tentativo di inganno si è trasformato in una prova di attenzione e prontezza, che ha permesso di evitare quello che poteva essere un furto in casa.
Tam tam social di una famiglia sul tentativo di truffa telefonica con il numero ufficiale dei Carabinieri usato per ingannare le vittime
Il primo episodio nel pomeriggio del 5 dicembre, quando una madre di famiglia ha ricevuto una telefonata dai falsi Carabinieri, che la informavano di un furto avvenuto nella sua abitazione poco dopo che era uscita.
Gli interlocutori conoscevano il suo nome, quello del marito e persino l’indirizzo di casa, cercando di creare un senso di urgenza e allarme. La voce dell’altro capo del telefono suggeriva un’azione immediata, come se una pattuglia stesse per recarsi sul posto e la professionalità apparente della chiamata e i dettagli precisi avevano inizialmente reso credibile il bluff.
La reazione che ha evitato il peggio
Fortunatamente con la donna c’era il cognato, che ha sospettato immediatamente della telefonata e ha messo in discussione l’identità dei presunti Carabinieri, dicendo di essere un collega.
A quel punto i truffatori hanno interrotto la comunicazione e la donna ha chiamato direttamente la caserma di Mentana per verificare l’accaduto, scoprendo che non erano stati i Carabinieri a contattarla. La prontezza e la prudenza della famiglia ha impedito che i truffatori potessero approfittare della situazione per entrare in casa.
Il numero clonato e l’allerta social
Successivamente, la famiglia ha scoperto che il numero da cui era arrivata la telefonata era effettivamente quello ufficiale della Stazione dei Carabinieri, ma che era stato clonato. Il tentativo di raggiro è stato denunciato alla stazione di Mentana e subito raccontato sui social per mettere in guardia i residenti.
Il secondo episodio che ha confermato il trucco
Proprio dal tam tam sono emersi gli altri tentativi, come quella accaduto ad una cittadina qualche giorno prima. La donna, anziana in questo caso, era stata contattata da falsi Carabinieri, che le avevano comunicato di un presunto episodio grave avvenuto in casa e l’hanno avvertita che sarebbe stata inviata a breve una pattuglia per intervenire.
Una chiamata, estremamente dettagliata e credibile, che ha creato allarme, con l’obiettivo di indurre la vittima a lasciar entrare i truffatori in casa. Anche in tal caso grazie alla prudenza e alla verifica diretta con la stazione reale si è scoperto altro.
La risposta dei militari è stata inequivocabile: nessun intervento era stato programmato, nessuna pattuglia stava dirigendosi verso la loro abitazione. Solo allora la famiglia ha realizzato di essere stata presa di mira da falsi Carabinieri. Tutti i dettagli del tentativo di truffa, comprese le informazioni personali che i malviventi sembravano conoscere, sono stati denunciati formalmente alla stazione di Mentana.
Le indagini in corso
Le Forze dell’Ordine, informate immediatamente dei fatti, stanno effettuando tutti gli accertamenti necessari per rintracciare i truffatori e ricostruire la rete alla base delle chiamate clonate. L’invito alle famiglie resta quello di non cedere alla pressione telefonica, di verificare sempre direttamente con la propria stazione di riferimento e di denunciare ogni episodio sospetto, contribuendo così a fermare questa forma di criminalità in crescita.

















