Si chiama “Remigrazione e Riconquista”, ma dietro questo comitato si nasconde una rete ben nota della destra neofascista, a partire dal movimento CasaPound. La presentazione ufficiale del progetto, prevista per venerdì 12 dicembre alle 18:30, avrà luogo a Tor Bella Monaca nella Sala Cinema del VI Municipio di Roma, l’unico municipio di destra della Capitale, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa.
Il lancio del gruppo neofascista a Tor Bella Monaca, proteste per il patrocinio del Municipio
Il giorno scelto coincide con il 56esimo anniversario della strage di Piazza Fontana, un fatto storico che porta con sé una carica simbolica non indifferente.
A guidare l’incontro sarà Luca Marsella, portavoce del Comitato Remigrazione e Riconquista, ma soprattutto noto esponente di CasaPound. Con lui interverranno anche Ermanno Durantini, esponente della rete dei Patrioti e ex membro di Forza Nuova, e Simone Montagna, già candidato con CasaPound nel XIII municipio di Roma nel 2016, ora militante nella Lega. Un gruppo che si ricompone sotto una nuova sigla ma con gli stessi obiettivi: rilanciare la battaglia identitaria e xenofoba in Italia.
A Torpignattara manifestazione vietata dal Questore
Intanto il questore non ha autorizzato la manifestazione neofascista annunciata da Forza Nuova per il 6 dicembre al Parco Giordano Sangalli, a Torpignattara.
L’iniziativa non potrà svolgersi, non è stata autorizzata. Il gruppo di estrema destra, che aveva lanciato sul web una campagna sotto il nome di “Difendi Roma”, aveva programmato una “ronda anti-immigrati” nel parco, prevista per le 18, con l’intento di “garantire la sicurezza dei cittadini” dopo alcuni episodi di violenza nel quartiere.
Il gruppo delle antifasciste e degli antifascisti hanno prenotato gli spazi prima dei militanti di destra e quindi per motivi di sicurezza pubblica sono stati stoppati i neo-fascisti che pur avendo annunciato da giorni la manifestazione hanno inoltrato in ritardo la richiesta di autorizzazione.
Pochi giorni fa, il comitato Rem, intanto, aveva organizzato una manifestazione al parco di Tor Tre Teste, luogo dove una ragazza è stata aggredita sessualmente da un gruppo di nordafricani davanti al suo fidanzato. Ora, nella nota ufficiale, il comitato ha annunciato che la sua piattaforma sarà presentata nel quartiere Tor Bella Monaca, un’area storicamente difficile della Capitale, con il patrocinio dello stesso municipio, guidato dal presidente Nicola Franco di Fratelli d’Italia.
“Non vogliamo una presentazione a Roma centro”, fanno sapere gli organizzatori, “Vogliamo essere dove la sfida è più difficile, dove i cittadini affrontano quotidianamente problemi che la politica tradizionale ignora.” Questo messaggio si collega direttamente all’aggressione avvenuta a Tor Tre Teste, scegliendo di concentrare l’attenzione su quelle periferie che sono diventate il terreno di battaglia della narrativa anti-immigrazione.
Gli invitati
Oltre ai rappresentanti di CasaPound, tra gli invitati ci sono la scrittrice Francesca Totolo, Alessandra Verni (madre di Pamela Mastropietro, uccisa a Macerata nel 2018), e Simona Boccuti del movimento Il Popolo delle Mamme.
La presentazione prevede anche l’intervento di altri rappresentanti istituzionali. Durante l’evento, verrà illustrata la proposta di remigrazione, un piano che punta a ridurre i costi del sistema di immigrazione, destinando le risorse a un Fondo per il rimpatrio volontario e ad altre misure per il “ripristino dell’ordine e della sicurezza” nelle periferie italiane.
A difesa dell’iniziativa, il presidente del VI Municipio, Nicola Franco, ha dichiarato che il patrocinio è una procedura standard per l’uso della sala comunale e che non implica un endorsement politico. “Siamo democratici e diamo la sala a tutti, anche alle associazioni di estrema sinistra”,è la linea di Franco.
Il patrocinio contestato
Tuttavia, il patrocinio del municipio ha suscitato forti reazioni. Svetlana Celli e Nella Converti, rispettivamente presidente dell’Assemblea Capitolina e consigliera capitolina, hanno espresso profonda preoccupazione per l’iniziativa, definendola incompatibile con i principi democratici e costituzionali. In una nota, le due esponenti politiche hanno accusato l’incontro di alimentare tensioni sociali, sfruttando il tema della sicurezza per fomentare divisioni e pregiudizi. “La sicurezza è un tema serio, che va affrontato in modo costruttivo, non con la retorica dell’odio”, hanno affermato.
Celli e Converti hanno anche criticato l’uso delle periferie come “pretesto” per promuovere messaggi demagogici, sostenendo che la vera risposta alle problematiche sociali delle periferie debba venire da politiche concrete di rigenerazione urbana e sociale.
La condanna politica è stata netta: secondo le due esponenti, l’iniziativa non solo rappresenta un pericolo per l’istituzione municipale, ma rischia di minare anche i valori fondamentali della comunità democratica di Roma. Pertanto, hanno chiesto al VI Municipio di ritirare immediatamente il patrocinio concesso, un passo necessario per proteggere l’integrità dell’amministrazione capitolina.


















