B&B trasformati illegalmente in alberghi, gravi abusi edilizi e una spaventosa evasione fiscale: queste le principali irregolarità emerse dai 6.000 controlli effettuati dalla Polizia Locale sulle strutture ricettive di Roma dall’inizio dell’anno. Le verifiche hanno rivelato una situazione allarmante, con una struttura su cinque risultata non conforme alle normative.
Sequestri, sanzioni e chiusure per oltre 200 strutture, perlopiù b&b: scoperta un’evasione fiscale di 2 milioni di euro nel settore ricettivo della Capitale
Le violazioni riguardano non solo la gestione irregolare delle attività, ma anche l’assenza di autorizzazioni adeguate e il mancato versamento della tassa di soggiorno, con un’evasione che ha toccato punte di 2 milioni di euro.
Il fenomeno delle trasformazioni illegali dei B&B in veri e propri alberghi è tra le irregolarità più preoccupanti. Molte strutture, pur essendo registrate come case per ferie o affittacamere, operano come alberghi a tutti gli effetti, senza rispettare gli standard richiesti e senza le necessarie licenze. Questo non solo compromette la sicurezza e la qualità dell’accoglienza turistica, ma danneggia anche gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole.
Il monitoraggio delle keybox, le cassette per il self check-in, ha permesso di scoprire oltre 1.000 strutture non in regola, ma è stato l’aspetto fiscale a emergere con maggiore evidenza. Oltre 2 milioni di euro non versati dalle strutture ricettive come tassa di soggiorno sono stati rilevati durante i controlli. Per i gestori che non hanno adempiuto, nonostante le diffide, sono già stati avviati provvedimenti legali e segnalazioni alla Corte dei Conti.
Il contrasto all’illegalità nel settore turistico
L’intensificazione dei controlli (con un incremento di circa mille verifiche rispetto allo scorso anno) è una risposta alla crescita record del turismo a Roma, che nel 2025 ha visto ben 51 milioni di presenze e quasi 20 milioni di arrivi, di cui metà provenienti dall’estero. Il Comune ha rafforzato gli sforzi per monitorare la legalità nel settore ricettivo e per proteggere i turisti, ma anche le strutture regolari che rischiano di essere penalizzate dalla concorrenza sleale.
“Il rispetto delle regole è fondamentale per garantire la qualità del soggiorno dei turisti, la sicurezza dei residenti e dei visitatori, e per assicurare una sana concorrenza tra gli imprenditori“, ha sottolineato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi e al Turismo di Roma Capitale.
Controlli su strutture abusive e abusi edilizi
Nel corso delle verifiche sono emerse situazioni particolarmente gravi, come quella di un paio di giorni fa a Monte Mario, dove è stata scoperta una struttura ricettiva di oltre 15.000 metri quadrati, inizialmente autorizzata come casa per ferie ma operante come albergo senza le necessarie autorizzazioni.
La struttura era stata trasformata da un’associazione a una società privata, che ha anche realizzato abusi edilizi. Oltre alle sanzioni amministrative, è scattata la denuncia penale per i reati edilizi.
L’affittacamere abusivo
Un altro caso significativo si è verificato nel quartiere Esquilino, dove un affittacamere, nonostante la revoca dell’autorizzazione, continuava a ospitare turisti.
Il gestore, 51enne originario del Bangladesh, era infatti già stato sanzionato in precedenza per esercizio abusivo dell’attività, ma durante i successivi controlli, è stato accertato la prosecuzione dell’attività di affittacamere.
Anche in questo caso, gli ospiti sono stati ricollocati in strutture regolari.
















