E’ on line la nuova mappa della Riserva statale del Litorale Romano che offre trenta itinerari da scoprire tra Ostia e Passoscuro offendo informazioni, percorsi e spunti per conoscere meglio un territorio ricco di luoghi che spaziano dalle numerose testimonianze archeologiche a un panorama dove la natura ha mantenuto quasi intatto il suo patrimonio ambientale.
La nuova mappa della Riserva statale del Litorale Romano si arricchisce di nuovi itinerari e approfondimenti digitali
La mappa è inserita all’interno di una sezione raggiungibile all’indirizzo web https://www.riservalitoraleromano.it/percorsi/ dove è possibile trovare itinerari, descrizioni di ciò che vi si trova e immagini che aiutano ad apprezzarne il fascino.
Il lancio rappresenta l’apice del progetto denominato “Alla scoperta del Litorale di Roma tra terra e mare”, curato da Cyberia idee in reteaps, che ha valorizzato numerosi percorsi confezionati con l’uso di una grafica accattivante e molto chiara da punto di vista creativo.
La mappa suddivide il territorio di riferimento in aree di tipo 1, a maggior protezione e aree di tipo 2 a minor protezione, evidenziando le località di maggiore interesse dal punto di vista naturalistico e le reti di collegamento ferroviario a partire dalle stazioni della Metromare che attraversano Ostia e parte del suo entroterra.
La sezione si spinge a ricomprendere, verso nord l’Oasi Lipu di Castel di Guido situata nel territorio del comune di Fiumicino.
Non ci sono solo descrizioni dei sentieri che attraversano le tenute di Castel Porziano e di Castel Fusano, piuttosto che la tenuta di Procoio e la Torre michelangiolesca di San Michele all’Idroscalo.
Il sentiero del Drago sulla golena del Tevere
Ogni singolo percorso viene poi descritto e contiene informazioni di carattere storico come il Parco del Drago conosciuto con il nome di ‘Curtis Draconis’ sede della splendida villa di campagna fondata nel periodo dell’Alto Medio Evo da Papa Gregorio.

Una porzione dell’agro Romano che si addentra nella zona situata tra i quartieri di Dragona e Dragoncello alle porte del Lido di Roma e li unisce all’area della golena del Tevere situata sulla sponda sinistra del Biondo fiume altrimenti conosciuta come Parco di Enea.
Dal punto di vista botanico chi si addentra sul percorso può ammirare i numerosi esemplari di pini di Aleppo oltre a varie specie di eucaliptus, lecci e sughere.
Ostia Antica e i suoi magazzini e le osterie dove mangiavano i romani
Ostia Antica è una delle località cui la sezione telematica cui viene dedicata particolare attenzione tra antiche abitazioni e domus aristocratiche come il percorso dedicato al pane e al vino: tra magazzini (horrea in latino) grandi magazzini del porto dell’antica Roma dove venivano stoccate le merci provenienti da tutto il Mediterraneo e, in primo luogo, grano, vino, e olio.

Oltre a informazioni su quanti pasti facevano gli antichi romani e cosa mangiavano, ci si può spingere sino a immaginare il viavai di osti e avventori nelle osterie (popine), dove si consumavano pranzi e cene non lontano dai mulini che sfruttavano il vento del mare per produrre farine e un pane famoso per la sua bontà in tutta la capitale. Un’esperienza sensoriale attraverso i sapori di un tempo che fu.
Il progetto, avviato nel mese di giugno dello scorso anno e sarà concluso alla fine di questo mese di dicembre 2025, si pone l’obiettivo di rendere accessibili e guidate le esplorazioni delle bellezze naturali e della ricca storia del Litorale Romano per residenti e visitatori.
Un progetto che spazia dalla progettazione digitale e cultura del territorio
La realizzazione della nuova pagina e delle 30 schede itinerario è stata un’impresa di consistente rilievo che ha richiesto un imponente lavoro tecnico-informatico e un notevole investimento di tempo e competenze. Le attività hanno incluso le seguenti aree di intervento:
- Revisione graficadella mappa d’insieme della Riserva con l’integrazione delle stazioni della ferrovia Roma-Lido.
- Elaborazione dettagliatadelle descrizioni e delle mappe specifiche per ogni singolo percorso.
- Articolato lavoro di caricamento e collegamentodi tutte le 30 schede, ognuna completa di una mappa a scala adeguata, la descrizione dettagliata dell’itinerario e una ricca galleria fotografica.
Uno sforzo che ha permesso di creare una piattaforma digitale intuitiva e ricca di contenuti, dove ogni puntatore sulla mappa interattiva svela un tesoro di informazioni per una scoperta autonoma e consapevole del territorio.

















