Una maxi-esercitazione antiterrorismo e di Protezione Civile è stata messa in scena oggi, poco dopo le 13, al terminal 5 dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino. Lo scenario simulava un’esplosione seguita dall’irruzione di quattro terroristi armati e a volto coperto che aprivano il fuoco sui passeggeri.
Prove generali anti terrorismo in aeroporto, simulato un attentato con tanto di bombe e l’assalto dei Nocs
Nel giro di pochi minuti il terminal si è trasformato in una scena caotica: corpi a terra, grida dei feriti e tentativi di fuga da parte dei viaggiatori. La situazione è stata monitorata da un drone che ha ripreso gli sviluppi dall’interno della sala, prima dell’intervento delle forze speciali che hanno neutralizzato i terroristi e prestato i primi soccorsi. Successivamente, sono arrivati i sanitari del 118, con i feriti trasferiti prima al posto medico avanzato dell’aeroporto e poi nei vari ospedali.

Per non creare disagi al traffico aereo, l’esercitazione si è svolta al Terminal 5, normalmente dedicato a voli speciali come quelli militari, diplomatici e umanitari, e non ai voli commerciali.
Giannini: “Una esercitazione realistica”

Secondo il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, “Per rendere l’esercitazione ancora più realistica, abbiamo fatto dei cambi in corso d’opera. Nel primo conflitto a fuoco dei terroristi erano rimaste a terra tante persone e non risultava la presa di ostaggi, quindi si è ritenuto di far intervenire prima i gruppi della Polaria, che hanno congelato la situazione, impedendo che venissero colpite altre persone, e poi il Nocs che ha neutralizzato tutto e messo in atto i primi soccorsi.
A seguire l’intervento dei vigili del fuoco per verificare che non ci fossero insidie e subito dopo i soccorsi. Quindi abbiamo affrontato uno scenario diverso da quello che ci eravamo preparati. Sarà importante vedere la tempistica di reazione sotto il profilo sanitario. All’esterno sono state fatte delle cinturazioni, sono stati bloccati dei treni”.
Soddisfatto il presidente di Enac
Anche il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, ha espresso soddisfazione per la buona riuscita della simulazione: “Una simulazione che si affianca a quelle periodiche organizzate da Enac e dalle società di gestione, con la partecipazione di tutti i soggetti, istituzionali e privati, presenti sugli aeroporti, e in stretta interazione con il territorio circostante, al fine di rafforzare la capacità di risposta del sistema”.

“Tutte le esercitazioni – ha aggiunto – rappresentano un passaggio fondamentale e un banco di prova per verificare la rapidità e l’efficacia delle misure da adottare a tutela della sicurezza collettiva in caso di eventuali criticità. Risultati ottimali possono essere raggiunti solo attraverso una collaborazione sinergica, trasversale e interistituzionale, condizione imprescindibile per affrontare con unità, come sistema Paese, eventuali situazioni di emergenza”.




















