Santa Marinella, si dimettono 9 consiglieri: cade la Giunta Tidei

La decisione dei 9 consiglieri porta il Comune di Santa Marinella verso nuove elezioni amministrative

Santa Marinella, si dimettono 9 consiglieri: cade la Giunta Tidei
Foto tratta dal sito del Comune

Terremoto politico a Santa Marinella, dove è crollata la Giunta Tidei. Nove consiglieri hanno protocollato le dimissioni provocando, di conseguenza, la caduta del sindaco.

La decisione dei 9 consiglieri porta il Comune di Santa Marinella verso nuove elezioni amministrative

Colpo di scena a Santa Marinella, oggi giovedì 27 novembre: Pietro Tidei non è più sindaco. Il primo cittadino è stato ufficialmente sfiduciato dopo che nove consiglieri comunali nelle scorse ore si sono recati dal notaio firmando contestualmente le proprie dimissioni.

Un atto decisivo che ha provocato lo scioglimento del consiglio comunale e la conseguente decadenza della consiliatura. Era in carica da appena due anni e mezzo.

A dimettersi sono stati i consiglieri di opposizione più il consigliere Jacopo Iachini. Era stato eletto nel Pd, poi era passato a Noi Moderati e quindi al gruppo misto.

La scelta dei consiglieri ha aperto una fase istituzionale nuova e delicata per il Comune di Santa Marinella. Nelle prossime ore, infatti, verrà nominato il commissario prefettizio, figura che avrà il compito di portare l’ente locale fino alle prossime elezioni amministrative.

I primi commenti

Mentre si attendono i commenti dei diretti interessati, arrivano le prime battute a caldo dal Pd. “La caduta dell’amministrazione comunale è un fatto sconcertante – dichiara la segretaria del circolo di Santa Marinella e Santa Severa Lucia Gaglione – non solo perché arresta di colpo la straordinaria azione di risanamento economico intrapresa in questi anni dal sindaco Pietro Tidei, ma perché, ancora una volta, dimostra come la politica ceda il passo a logiche che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini. Da oggi Santa Marinella entra in una fase di precarietà, con l’imminente arrivo di un commissario che potrà occuparsi solo dell’ordinaria amministrazione, rallentando o bloccando iniziative già avviate e necessarie”.

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