Per settimane, una serie di rapine in diversi esercizi commerciali nel quartiere Primavalle e nelle zone limitrofe, hanno scatenato il panico dei residenti del quadrante nord-ovest della Capitale. Per le modalità e i luoghi presi di mira, la paura aveva preso il sopravvento nei confronti di un uomo che avrebbe agito sempre da solo, armato e a sangue freddo, soprattutto in supermercati e farmacie: ben 12 colpi per cui è stato intercettato un presunto responsabile.
Nella lunga scia di rapine, quattro le aveva messe a segno nel giro di pochi minuti con la calma più totale e l’arma ben in vista
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe seguito un copione sempre uguale, colpendo con precisione e tempismo. Così il presunto autore, un quarantunenne romano, avrebbe messo a segno dodici colpi complessivi in meno di tre mesi, generando un forte allarme tra commercianti e residenti.
Il modus operandi: sangue freddo e ritualità
Secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, l’uomo agiva ogni volta con un atteggiamento sorprendentemente calmo e controllato. Con il volto coperto da un casco semintegrale nero e da una calzamaglia, guanti alle mani e sneakers bianche ai piedi, entrava negli esercizi commerciali quasi senza attirare l’attenzione. Solo in un secondo momento estraeva una pistola, che inizialmente puntava verso le casse per intimorire i dipendenti.
Una volta ottenuto il controllo della situazione, appoggiava l’arma con disinvoltura sul bancone, attendendo che il personale consegnasse l’incasso. Soltanto dopo aver raccolto il denaro poi, recuperava la pistola e si dileguava rapidamente. Una ritualità che si sarebbe ripetuta in tutti i colpi attribuiti allo stesso soggetto.
Le indagini: testimonianze, videosorveglianza e uno scooter rubato
La svolta nelle indagini è arrivata grazie al lavoro congiunto degli agenti del XIV Distretto Primavalle e dei poliziotti del XIII Distretto Aurelio. Gli investigatori hanno incrociato le testimonianze delle vittime con le immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza dei vari esercizi commerciali coinvolti.
Determinante sarebbe stata l’individuazione di uno scooter rubato, ritenuto il mezzo utilizzato per gli spostamenti durante i colpi che ha contribuito a costruire un quadro sempre più coerente, culminato nell’identificazione del sospettato.
L’arresto: quattro rapine in dieci minuti
La fase finale dell’attività investigativa si è verificata lo scorso aprile, quando il quarantunenne è stato individuato e arrestato dagli agenti. Secondo le ricostruzioni, l’uomo sarebbe riuscito, in meno di dieci minuti, a consumare tre rapine e a tentarne una quarta, seguendo con precisione lo stesso schema adottato nei colpi precedenti.
Il bottino complessivo delle dodici rapine contestate ammonterebbe a oltre 10.000 euro. L’Autorità Giudiziaria, sulla base delle evidenze raccolte, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare in carcere.


















