Sarà una stazione moderna, confortevole e ricca di reperti archeologici in esposizione. Una sorta di “anteprima” di ciò che i turisti potranno ammirare nella grande area degli Scavi. C’è chi, però, storce il naso sulla qualità architettonica, reputata fredda e distante dalla ricchezza storica dei luoghi.
Primi dettagli su come sarà la stazione di Ostia Antica della Metromare: reperti in esposizione ma nessun richiamo ad architetture e materiali dei luoghi
Sono le anticipazioni sulla nuova stazione di Ostia Antica al servizio della linea metroferroviaria Metromare o Roma-Lido che dir si voglia. La gara d’appalto è stata lanciata dall’Astral su finanziamento dei fondi Giubileo 2025 della Regione Lazio e si è conclusa in queste ultime ore. La Commissione di valutazione delle offerte dovrà individuare l’offerta più conveniente e di qualità per poi procedere all’assegnazione dell’appalto. Da quel momento l’impresa incaricata avrà 311 giorni lavorativi consecutivi (circa 63 settimane, quindi quasi sedici mesi) per completare l’opera.
Le caratteristiche della nuova stazione di Ostia Antica

La presentazione delle offerte si è conclusa venerdì 21 novembre. La base d’asta per la realizzazione della nuova stazione di Ostia Antica è di 7,450 milioni di euro di fondi giubilari.
Le linee guida che dovranno rispettare le imprese sono le seguenti:
- ampliamento del fabbricato viaggiatori esistente;
- lato nord-est – servizi igienici;
- lato sud-ovest – collegamento con passerella;
- fronte ingresso;
- opere strutturali che tengono conto delle indagini archeologiche e geologiche svolte a novembre su indicazioni della Sovrintendenza con evidenza dei reperti presente a quota delle fondazioni;
- riqualificazione architettonica del sottopasso che collega le due banchine;
- sostituzione delle attuali pensiline con un sistema modulare in carpenteria che integra l’arredo urbano e l’esposizione di reperti archeologici;
- rifacimento pavimentazione banchine con rinnovo dei percorsi per ipovedenti dotati di tecnologia LVE;
- passerella di interscambio con ingresso al secondo livello della stazione e allestimento area espositiva;
- Riqualificazione passerella esistente e viale di collegamento con il parco archeologico degli Scavi di ostia Antica;
- Adeguamento e integrazione impianti esistenti;
- Sistemazione aree esterne e nuova disposizione spazi interni della stazione.
Con l’occasione sarà sgomberato l’alloggio del capostazione posto al primo piano.
Dal momento della consegna del cantiere, l’impresa aggiudicataria avrà 311 giorni di tempo per l’esecuzione delle opere.
Una stazione-museo
L’obiettivo del progetto indicato da Astral e quindi dalla Regione Lazio è quello non solo di offrire una stazione moderna, più confortevole e funzionale, ma anche di rappresentare una “porta” d’ingresso qualificata verso la grande area archeologica di Ostia.
Per questo motivo il progetto prevede di realizzare nelle sale d’attesa e di transito dei passeggeri delle vetrine che presentino reperti emblematici delle diverse epoche vissute dal posto: quella romana degli scavi, quella medievale del borgo e quella di fine Ottocento della bonifica.
Si tratta, a tutti gli effetti, di ripercorrere le esperienze in atto lungo la linea C con la stazione-museo di San Giovanni e delle prossime “vetrine” nelle fermate Amba Aradam e Colosseo.
Le perplessità dei “puristi”

C’è chi, nella valutazione dei rendering diffusi da Astral riguardo alla nuova stazione di Ostia Antica, ha storto un po’ il naso. Si tratta di studiosi e architetti del litorale romano che hanno trovato i prospetti dell’edificio troppo freddi e stilisticamente estranei al contesto del territorio.
Ci si chiede, per esempio, perché non sia stato previsto l’uso del classico mattoncino romano e del travertino, materiali tipici dell’edilizia monumentale del posto. E, ci si domanda, che fine farà il fronte del pianterreno che propone il tipico tufo dorato della campagna romana?


















