La telefonata da un interlocutore che, spacciandosi per parente, le riferisce di un presunto blocco del conto corrente della madre presso l’Ufficio Postale. Così è iniziato il nuovo caso di truffa a danno di un’anziana nell’hinterland della Capitale. Una donna di 88 anni presa di mira da chi sapeva di trovarla sola in casa.
Due truffe agli anziani in poche ore nell’hinterland della Capitale: l’uomo però non aveva fatto i conti con la seconda vittima del raggiro complice dei Carabinieri
L’uomo, utilizzando un tono concitato e facendo leva sulla preoccupazione della donna avrebbe chiesto con urgenza denaro e gioielli per “risolvere” la situazione ecenomica esplosiva, con la tecnica tristemente del cosiddetto finto nipote, una modalità di raggiro subdola in cui un gruppo criminale si sarebbe specializzato.
Anche stavolta il truffatore aveva cercato di sfruttare l’emotività della vittima e la sua paura di non aiutare un familiare in difficoltà, ma a differenza delle altre truffe, dall’altra parte del telefono stavolta c’era una donna di 88 anni già vittima di un precedente simile.
L’anziana riconosce l’inganno e attiva i soccorsi
Per far arrestare l’uomo però, pur intuendo che qualcosa non quadrava ha cercato di mantenere con lui un atteggiamento collaborativo per non destare sospetti, e utilizzando un secondo telefono ha avvisato la figlia di quello che stava per succedere.
Così i Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno avuto il tempo di organizzare un intervento mirato mantenendo costanti contatti con l’anziana che su disposizione dei militari, ha continuato ad assecondare le richieste del presunto nipote, concordando la consegna di una busta contenente denaro e gioielli.
Il ritiro del denaro e l’intervento dei Carabinieri
I Carabinieri che nel frattempo si erano posizionati all’interno dell’abitazione, pronti a intervenire, sono entrati in azione quando l’uomo di 45 anni, residente nella provincia di Napoli, è entrato nell’appartamento per ritirare la busta promessa. Durante la perquisizione gli sono stati rinvenuti addosso gioielli, contanti e due telefoni cellulari, poi sequestrati.
Il precedente qualche ora prima a danno di un’altra anziana
Le indagini, svolte anche con il supporto dei Carabinieri di Monterotondo, hanno permesso di collegare l’uomo a un’altra truffa avvenuta poche ore prima ai danni di un’anziana di Mentana. Il procedimento giudiziario è ora in corso e l’indagato deve ritenersi innocente fino a sentenza definitiva. L’Arma rinnova l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente situazioni sospette, strumento fondamentale per arginare questo odioso fenomeno.
















