Fuga di monossido a Torpignattara: un’intera famiglia con tre minori in ospedale in gravi condizioni

Corsa contro il tempo per portare fuori adulti e bambini dalla cucina invasa di esalazioni di monossido di carbonio: genitori sono ancora in camera iperbarica 

Paura ieri sera in via di Torpignattara, dove un’intera famiglia, composta da sei persone tra cui tre minori, è stata colpita da una grave intossicazione da monossido di carbonio. L’incidente, avvenuto intorno alle 21, ha trasformato in pochi minuti una serata domestica in un’emergenza.

Corsa contro il tempo per portare fuori adulti e bambini dalla cucina invasa di esalazioni di monossido di carbonio: genitori sono ancora in camera iperbarica

La pericolosa fuga di gas si sarebbe originata dalla caldaia dell’abitazione, con il monossido fuoriuscito attraverso lo scarico fino a saturare rapidamente la cucina, dove si trovavano tutti i presenti.

I primi malori e la richiesta di aiuto al NUE 112

Secondo la prima ricostruzione dei fatti, gli occupanti dell’appartamento — una famiglia originaria del Bangladesh — avrebbero iniziato ad avvertire sintomi tipici dell’intossicazione: nausea, capogiri, difficoltà respiratorie e un improvviso senso di debolezza.

Realizzando che qualcosa non andava, uno dei familiari è riuscito a chiamare il 112, dando il via alla catena dei soccorsi. L’intervento rapido delle pattuglie del Commissariato Sant’Ippolito ha permesso ai primi agenti di mettere in sicurezza l’area e soccorrere le persone colpite, che versavano già in condizioni critiche.

L’intervento decisivo della Polizia e dei Vigili del Fuoco

Pochi minuti dopo sono arrivati anche i Vigili del Fuoco, che hanno forzato l’ingresso per mettere in sicurezza l’appartamento invaso dal gas ed estrarre uno a uno adulti e bambini, tutti in gravi condizioni, affidandoli immediatamente al personale sanitario dell’ARES 118. Le operazioni, condotte in un ambiente saturo di monossido, sono state rapide ma complesse: ogni istante poteva risultare decisivo per evitare conseguenze ancora più drammatiche.

La corsa in ospedale e il passaggio in camera iperbarica

La famiglia è stata trasportata d’urgenza al Policlinico Umberto I di Roma. Gli adulti sono stati subito trasferiti in camera iperbarica, trattamento essenziale per contrastare gli effetti dell’intossicazione da monossido e favorire l’eliminazione del gas dal sangue.

I tre minori sono stati invece accolti nel reparto pediatrico per monitoraggio e cure specialistiche. Le ultime informazioni filtrate dal nosocomio fanno sapere che, fortunatamente, per tutti non vi sarebbe più un pericolo di vita.

Indagini in corso e caldaia sotto sequestro

Nel frattempo, la caldaia dell’abitazione è stata posta sotto sequestro per permettere accertamenti tecnici e verificare eventuali malfunzionamenti all’origine dell’esalazione. Le indagini mirano a capire se il guasto sia riconducibile all’usura, a difetti di manutenzione o a un problema strutturale dell’impianto.