Blitz antidroga tra Roma, Nettuno, Pomezia, Latina e Abruzzo, impegnati oltre 200 uomini della Polizia: quindici arresti

Maxi blitz antidroga in cinque città con oltre 200 agenti impegnati per colpire due organizzazioni criminali attive tra Roma, la regione Lazio e l'Abruzzo

Polizia di Stato

Un blitz antidroga di ampia portata è in corso dalle prime ore di questa mattina, martedì 25 novembre 2025 in più territori del centro Italia, tra Roma, il litorale pontino e l’Abruzzo, contro due organizzazioni criminali.

Maxi blitz antidroga in cinque città con oltre 200 agenti impegnati per colpire due organizzazioni criminali attive tra Roma, la regione Lazio e l’Abruzzo

Nel dettaglio, l’operazione, pianificata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, coinvolge oltre 200 agenti della Polizia di Stato impegnati in interventi simultanei nei comuni di Roma, Latina, Nettuno, Pomezia e L’Aquila.

L’obiettivo è colpire i due gruppi malavitosi che operavano nel traffico di droga e avevano consolidato nel tempo una presenza stabile nei territori del litorale e della provincia pontina.

Il lavoro investigativo ha portato all’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per 15 persone, individuate come appartenenti ai vertici delle due organizzazioni malavitose.

Gli inquirenti hanno ricostruito la struttura interna dei gruppi, definita da ruoli precisi e funzioni che permettevano di sostenere un’attività continua di approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione della droga.

L’indagine ha anche documentato diverse cessioni di stupefacenti, con un volume economico rilevante stimato in più milioni di euro derivanti dalla vendita del mercato al dettaglio.

Il blitz, coordinato dal Sostituto Procuratore Francesco Cascini, è il risultato di una lunga serie di accertamenti condotti dalla Squadra Mobile di Roma.

Alla fase operativa collaborano la Squadra Mobile di Latina, gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, le Unità cinofile antidroga e il Reparto Volo di Roma, utilizzato per monitorare dall’alto le aree interessate dagli interventi.

La gestione centralizzata della manovra investigativa ha consentito di effettuare irruzioni in diversi luoghi nello stesso arco temporale, limitando il rischio di fughe di notizie e la possibilità di dispersione di prove o materiali utili.

Le zone interessate comprendono spazi abitativi, case, locali di deposito e punti ritenuti strategici per la logistica del traffico di droga.

Le persone coinvolte, secondo le risultanze investigative, avrebbero curato la distribuzione sul territorio attraverso contatti fidati e una rete capillare che garantiva continuità e rapidità di movimento delle sostanze.

Il blitz ha permesso di intervenire in modo diretto sulle attività operative dei gruppi, con perquisizioni e sequestri mirati all’interruzione della filiera.

Il quadro ricostruito dagli inquirenti evidenzia come i due sodalizi avessero costruito un sistema stabile, capace di adattarsi alle richieste del mercato locale e di mantenere un’attività costante nel tempo.

Le attività proseguiranno fino alla completa esecuzione dei provvedimenti previsti dalle forze dell’ordine e si ricorda che ogni indagato è sempre da ritenersi presunto innocente fino a una definitiva sentenza irrevocabile di condanna a suo carico.