Accusa di abbandono di minori per Totti: la richiesta dei pm e l’opposizione dei legali di Ilari Blasi

Sul dossier sui minori lasciati in casa da Totti: "Ricostruzione senza rischi reali". Resta il nodo sollevato dai legali di Ilari Blasi

Ilari Blasi e Francesco Totti - Fonte instagram

Sul procedimento che vede indagato Francesco Totti, accusato di abbandono di minori, arriva la richiesta della Procura di Roma che potrebbe mettere un punto sulla vicenda. L’indagine era stata avviata in seguito alla denuncia presentata dall’ex moglie, Ilary Blasi, secondo cui l’ex capitano della Roma avrebbe lasciato la figlia più piccola sola in casa di sera.

Sul dossier sui minori lasciati in casa da Totti: “Ricostruzione senza rischi reali”. Resta il nodo sollevato dai legali di Ilari Blasi

I fatti sarebbero avvenuti in una sera del mese di maggio 2023, secondo la ricostruzione dell’epoca di Repubblica, che aveva attirato grande attenzione mediatica anche per il coinvolgimento dell’attuale compagna di Totti, Noemi Bocchi.

Anche la tata, che vive nello stesso palazzo, risulterebbe indagata per avere dichiarato di essere presente, nella circostanza che invece, secondo gli inquirenti, non corrisponderebbe pienamente ai fatti.

Le motivazioni dei pm: “Nessun reale pericolo per i minori”

Nel documento con cui viene chiesta l’archiviazione, i pm sottolineano che dalle verifiche effettuate non sarebbe emerso alcun rischio concreto per i minori. La più piccola, spiegano, aveva con sé un telefono con cui poter contattare la madre in caso di necessità.

Inoltre, gli altri bambini presenti erano più grandi, e la tata – pur non trovandosi fisicamente nell’appartamento in quel momento – vive nello stesso stabile e sarebbe stata in grado di intervenire tempestivamente. Secondo la ricostruzione della Procura, dunque, il contesto complessivo non configurerebbe un quadro di abbandono tale da far proseguire il procedimento.

L’opposizione dei legali di Ilary Blasi: “La bambina era sola”

A questa conclusione si oppongono i legali di Ilary Blasi, che contestano la versione emersa dalle indagini. Gli avvocati sostengono che non risulterebbe alcun incarico formale alla tata e che la bambina, al contrario di quanto emergerebbe dalle valutazioni dei pm, non avrebbe trascorso quel lasso di tempo insieme agli altri due minori, ma sarebbe stata effettivamente sola all’interno del grande appartamento. Per questa ragione è stata presentata opposizione alla richiesta di archiviazione, aprendo la strada all’udienza davanti al giudice per l’udienza preliminare, fissata per il primo dicembre.

Le dichiarazioni della difesa di Totti: “Una vicenda strumentale”

L’avvocato Gianluca Tognozzi, legale di Francesco Totti nel procedimento penale, definisce la richiesta di archiviazione “puntualmente motivata”, sottolineando che le verifiche effettuate avrebbero chiarito la dinamica reale dei fatti.

Secondo il difensore, l’intera vicenda risulterebbe “strumentale alle controversie in sede civile” attualmente in corso tra Totti e Blasi. Per le questioni legate alla separazione e agli aspetti patrimoniali, l’ex calciatore è assistito dall’avvocato Antonio Conte, mentre la discussione penale potrebbe chiudersi nelle prossime settimane qualora il gup accogliesse la richiesta di archiviazione.

In attesa dell’udienza: un caso mediatico e familiare

Il caso continua a suscitare grande attenzione, anche perché si inserisce nel più ampio e complesso contenzioso tra i due ex coniugi. L’udienza del primo dicembre sarà decisiva per capire se il procedimento penale proseguirà o se verrà definitivamente archiviato, ponendo fine a una vicenda che ha intrecciato aspetti familiari, mediatici e giudiziari.

Nel frattempo, tutte le parti coinvolte restano in attesa della decisione del gup, che dovrà valutare le posizioni della Procura e dell’opposizione presentata dai legali di Ilari Blasi.