Vendeva droga a domicilio ad Anzio avvalendosi di un sistema di videocamere per il riconoscimento dei clienti che bussavano alla sua porta ed è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Anzio coadiuvati dagli agenti del Compartimento di Polizia Ferroviaria.
Vendeva la droga a domicilio ad Anzio grazie a un sistema di riconoscimento ottico dei clienti che citofonavano
Il pusher aveva installato un sistema di videosorveglianza all’ingresso della propria abitazione e vendeva sostanze stupefacenti al cancello che veniva aperto solo una volta verificata l’identità del cliente.
Gli operatori, intuito quanto si verificava con una certa periodicità fuori dell’appartamento sono intervenuti sorprendendo in flagranza lo spacciatore mentre con estrema rapidità consegnava le dosi a un acquirente che è stato perquisito. Trovata la prove del reato gli agenti hanno esteso i controlli all’abitazione del sospettato, recuperando cocaina già suddivisa, bilancini di precisione, cellophane, nastro adesivo e denaro in piccolo taglio, tutti oggetto di provvedimento di sequestro.
Le operazioni di contrasto al degrado e al fenomeno dell’illegalità nel territorio della cittadina tirrenica sono proseguite con l’arresto per detenzione a fini di spaccio di un altro giovane già destinatario di misure prescrittive di pubblica sicurezza il quale, a dispetto del tentativo di disfarsi di sostanze stupefacenti che portava con sé ha ammesso di aver consumato cannabis la sera precedente ed è stato sottoposto a perquisizione domiciliare.
Entrati in casa gli agenti hanno immediatamente percepito un forte odore di droga proveniente da un ripostiglio in cui sono stati rinvenuti quantitativi di hashish, marijuana, cocaina e crack, suddivisi in panetti, frammenti e dosi pronte allo smercio oltre a bilancini, materiale per il confezionamento, telefoni cellulari e denaro contante ritenuto di provenienza illecita.
Poche ore più tardi, nel cuore della notte, è scattato un secondo arresto quando una pattuglia del Commissariato di Ps Anzio-Nettuno ha intimato l’alt a un’auto per un controllo di routine.
Constatata la mancanza della copertura assicurativa e l’esibizione di documenti forse non legali l’uomo è stato accompagnato negli uffici del Commissariato per ulteriori accertamenti ma ha reagito con insulti e aggredendo fisicamente gli agenti. Nei suoi confronti è scattato il provvedimento di arresto per il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Nel tardo pomeriggio di domenica le pattuglie dei carabinieri sono state allertate da una chiamata di emergenza per una lite domestica in corso ad Anzio. I militari dell’Arma si sono trovati davanti a un uomo in evidente stato di alterazione che stava minacciando e aggredendo i propri genitori.
Ogni tentativo di farlo desistere si è rivelato inutile e, quando la situazione è degenerata, l’uomo è stato riportato alla calma ed è ora gravemente indiziato del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, tratta in arresto, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.


















