Gli arconi storici tornano sul ponte. Sul Ponte dell’Industria sono tornati gli arconi storici del Novecento. Restaurati con cura da Anas – Gruppo FS Italiane, in convenzione con Roma Capitale, gli arconi hanno mantenuto le unioni chiodate originali e ogni elemento danneggiato è stato ricomposto uno a uno, riportando queste strutture storiche al loro splendore originale.
Dopo il rimontaggio degli arconi storici nel weekend, il Ponte dell’Industria riapre al traffico, ma sono previste ulteriori chiusure per completare i lavori
Gli arconi sono stati rimontati nel corso del weekend e il ponte ha riaperto oggi, lunedì 24 novembre.
Il colore degli arconi è stato determinato dai saggi stratigrafici eseguiti durante il restauro.
Il trattamento anticorrosivo, applicato completamente a mano, ha interessato circa 2.000 metri quadrati di superficie e ha richiesto 1.300 litri di vernice specializzata.
Montaggio degli arconi
Il posizionamento delle strutture, ciascuna del peso di circa 26 tonnellate, è stato eseguito con due autogrù da 400 e 250 tonnellate.
Gli arconi sono stati collocati tra la trave reticolare e la passerella pedonale, su un sistema di travi e isolatori elastomerici predisposto nei giorni precedenti.
Prossime fasi e chiusure previste
La fase successiva riguarda il rimontaggio delle strutture superiori degli arconi, ricostruite fedelmente all’originale e adattate al nuovo ponte. Durante questa fase saranno necessarie ulteriori chiusure, che verranno comunicate tramite i canali ufficiali di Roma Capitale.
L’assessora ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, ha dichiarato che “il completamento del montaggio degli arconi storici rappresenta un passaggio fondamentale nel lavoro complessivo sul Ponte dell’Industria. Il restauro di questi elementi dei primi del ’900 ha richiesto un intervento meticoloso, rispettoso della loro forma originale e delle indicazioni della Soprintendenza”.
Venerdì scorso, il sindaco ha visitato il cantiere insieme ai presidenti dell’VIII e XI Municipio, Amedeo Ciaccheri e Gianluca Lanzi, e ai tecnici di Anas, per seguire direttamente le operazioni. Ora l’attenzione si sposta alla prossima fase dei lavori, che completerà il restauro del ponte.

















