La battaglia del Comitato Pineta di Ostia per salvare le ultime palme di viale della Vittoria. Il presidente: “Serve una colletta”

La battaglia del Comitato Pineta di Ostia per mettere in salvo le ultime palme che adornano la rete viaria interna del Lido di Roma

Sono in tutto quindici, sofferenti, già attaccate dal micidiale punteruolo rosso che si ciba della linfa che consente loro di vivere. La battaglia del Comitato Pineta di Ostia per salvare le ultime palme di viale della Vittoria procede nel silenzio.

La battaglia del Comitato Pineta di Ostia per mettere in salvo le ultime palme che adornano la rete viaria interna del Lido di Roma

Una guerra contro un nemico invisibile che avanza inesorabile nel disinteresse del X Municipio, ma che è diventata un impegno civico irrinunciabile per Michelangelo Calcopietro il presidente che, da 12 anni, si batte per salvaguardare un patrimonio arboreo ridotto a un cimitero, da quando il parassita si è palesato sul Litorale Romano all’incirca nel 2010.

Un’infestazione che ha condannato a morte circa 700 palme dal 2010 in poi facendone strage anche su viale del Lido.

Su viale della Vittoria dove se ne contavano 26, ne sono rimaste appena una quindicina. Il volteggiare nel vento del loro flessuoso ombrello è appena un ricordo offuscato dal tempo in cui anche su via delle Azzorre c’erano piante bellissime che adornavano il centro della strada.

Ma la strenua attività di difesa del Comitato adesso è concentrata a dare speranza alle ultime palme rimaste nel territorio cittadino del Lido di Roma, escludendo quelle che si affacciano sul Lungomare.

Purtroppo mancano interventi di prevenzione che costerebbero appena un migliaio di euro all’anno per sottoporre le ultime palme di viale della Vittoria a trattamenti preventivi che impediscano la diffusione di questo micidiale parassita”, dice Michelangelo Calcopietro.

In realtà le palme dovrebbero essere tutte sottoposte a misure di profilassi, ogni tre quattro mesi, perché l’alternativa che resta è quella della cura, quando ormai i danni sono già stati fatti”.

La campagna per la raccolta fondi

“Abbiamo lanciato una campagna per raccogliere qualche centinaio di euro che ci permetterebbero di effettuare qualche altro trattamento indispensabile a sottrarle a morte certa. Ma per questo -sottolinea Calcopietro- serve il contributo della cittadinanza, anche se abbiamo avuto rassicurazioni da una banca locale disponibile a erogarci almeno una parte delle somme necessarie”.

Quando i segni della malattia che affligge la pianta aggredita dal punteruolo rosso si manifestano significa che l’agente patogeno si è già trasferito sulle palme adiacenti.

Senza interventi preventivi è come cercare di inseguire un ospite non gradito che si sposta velocemente da un esemplare all’altro ed è caratterizzato da una voracità incontenibile.

Abbiamo anche fatto un inventario completo delle palme di Ostia e senza una mobilitazione collettiva, non solo il verde urbano ma anche tutto il resto di un quartiere va in sofferenza. Se manca la partecipazione dei residenti poi succede che i municipi fanno quello che possono oppure non intervengono affatto”, chiosa il presidente del Comitato Pineta di Ostia.

I primi Comitati civici di quartiere nella capitale

In termini di impegno civico, Michelangelo Calcopietro non teme confronti. Nel secondo dopoguerra, quando ancora abitava nella capitale, divenne segretario di uno dei primi comitati di quartiere sorti a Roma nel periodo post-bellico: la Consulta cittadina di Montemario.

Alla fine degli Anni Cinquanta -ricorda con nostalgia- riuscimmo a ottenere l’allargamento di via Trionfale, che prima era un budello, luci, strade marciapiedi. Oggi che non c’è più un briciolo di interesse da parte di chi ci vive”.

“Quella zona di Roma Nord è gonfia di macchine, i cassonetti sono ripieni di immondizia e le vie abbandonate a se stesse. E’ il prezzo che si paga quando ci si gira dall’altra parte. Almeno a Ostia cerchiamo di salvare le ultime palme urbane che per decenni, insieme a tante altre che non ci sono più erano uno dei biglietti da visita di una bellissima località balneare”.