Geolocalizza l’auto rubata e innesca una rocambolesca fuga notturna, terminata con uno scontro e un arresto in flagranza che ha permesso ai carabinieri di Ostia di disarticolare una presunta base operativa dedicata alla ricettazione e allo smontaggio di veicoli rubati.
Geolocalizza l’auto rubata e consente ai militari dell’Arma di scoprire un box auto che custodiva veicoli smontati, telai di moto rubate e altri pezzi di ricambio di frodo
I fatti risalgono alla notte del 18 novembre scorso quando le pattuglie del nucleo Radiomobile, intervenute immediatamente, sono riuscite a intercettare il veicolo segnalato le cui tracce portavano in via di Tor Boacciana ma l’uomo alla guida dell’utilitaria, un 57enne romano già noto alle forze dell’ordine, non ha avuto alcuna intenzione di fermarsi. Alla vista dei militari, l’indagato ha affondato sull’acceleratore, dando il via a un pericoloso inseguimento sulle strade situate tra i Lido di Roma e l’Isola Sacra
La folle corse si è conclusa su via Passo della Sentinella, a Fiumicino, dove la Fiat rubata, a causa dell’alta velocità e di un dosso, ha perso il controllo, impattando violentemente contro l’autovettura dei carabinieri impegnati nell’inseguimento.
Nonostante l’urto, il fuggitivo ha proseguito la marcia per un breve tratto ed è stato stato bloccato poco dopo, in via della Trincea delle Frasche, grazie all’intervento di un secondo equipaggio dei militari dell’Arma intervenuto in ausilio.
I successivi e approfonditi accertamenti eseguiti dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile di Ostia hanno svelato l’attività del 57enne. Le indagini hanno, infatti, portato all’individuazione di un box-auto in via delle Repubbliche Marinare, riconducibile all’indagato, che si è rivelato un vero e proprio deposito di refurtiva.
All’interno del garage, gli investigatori hanno rinvenuto un vasto campionario di pezzi di ricambio e di veicoli rubati. Una Fiat 600 completamente smontata e risultata rubata addirittura nel 2015. Tre telai di motoveicoli (un Honda SH, una BMW S100R e una Yamaha XP) completi di targhe, collegati a furti avvenuti tra il 2018 e il 2019.
Non mancavano diverse targhe di veicoli rubati in anni recenti e numerose parti di carrozzeria e meccanica (sedili, ruotini, parafanghi, paraurti) di dubbia provenienza.
L’uomo è stato quindi condotto in caserma e tratto in arresto poiché gravemente indiziato dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, misura cautelare convalidata dal Tribunale di Civitavecchia che ne ha disposto custodia in carcere.
E ‘opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza definitiva di condanna nei suoi confronti.


















