Aveva appoggiato il cellulare sul pianoforte per registrare le prove del coro, e invece in un attimo è sparito. Furto in chiesa, sotto gli occhi di coristi e fedeli, nella parrocchia di San Luca Evangelista a Torpignattara. A raccontare la disavventura – conclusa fortunatamente con un lieto fine – è Cristina, la vittima del furto.
Cellulare rubato in chiesa a Torpignattara: il racconto della corista e il lieto fine grazie ai carabinieri
La corista era al suo primo giorno di prove con il gruppo e stava registrando le parti musicali per poterle studiare a casa. In chiesa, in quei minuti, c’era anche un uomo che spesso sosta all’ingresso per chiedere qualche spicciolo e che, questa volta, era stato invitato a entrare. “Girava tra noi, farfugliava, infastidiva qualcuno – ricorda Cristina – poi a un certo punto è sparito. Ed è proprio in quel momento che mi sono accorta che il mio telefono non c’era più”.
Senza pensarci due volte, Cristina è corsa fuori dalla chiesa gridando aiuto. Nei giardinetti antistanti, un ragazzo è intervenuto prontamente cercando di fermare il sospetto e capire se avesse con sé il cellulare. Non trovandolo, la corista è tornata indietro sperando che fosse caduto da qualche parte.
Ma era chiaro che qualcosa non tornava: il giovane l’ha invitata a chiamare il numero e il telefono è risultato subito irraggiungibile.
Una catena di solidarietà
È stato ancora lui a contattare i carabinieri, mentre Cristina correva all’ufficio postale per bloccare tutte le carte digitalizzate nello smartphone. “Nella sfortuna ho incontrato degli angeli: quel ragazzo che mi ha aiutata, i dipendenti delle poste, i carabinieri. Sono stati tutti straordinari”, racconta.
L’arresto del ladro e un ringraziamento speciale
Poco dopo, i carabinieri hanno rintracciato il responsabile – un uomo di 55 anni – arrestandolo e riuscendo a recuperare il cellulare, poi riconsegnato alla proprietaria.
“Non c’è più rispetto nemmeno per un luogo sacro”, commenta Cristina, ancora scossa ma grata per la catena di solidarietà che si è formata attorno a lei. “Vorrei ringraziare di cuore quel ragazzo – aggiunge all’Adnkronos – che forse non riuscirei nemmeno a riconoscere, ma che è stato coraggioso e prezioso”.

















