Situazione drammatica in un condominio di Torvaianica dove manca l’acqua da giorni. Gli inquilini stanno saldando un piano di rateizzazione, dopo che erano risultati morosi per motivi non dipendenti dalla loro volontà. Nel frattempo, però, il contatore è stato tolto. “Inutili richiami e diffide: fino a oggi, nonostante comunicazioni e reclami, tutto lo stabile è ancora del tutto illegittimamente privo della fornitura d’acqua”, ha spiegato l’inquilino Vincenzo del Vicario. Abbiamo raccolto la loro protesta e la richiesta di aiuto. Vediamo cosa è accaduto.
Condominio senza acqua. Gli inquilini: “Non sappiamo più come fare, le bollette sono state pagate”
L’acqua, nel condominio di via Pola 93, a Torvaianica, manca da giorni. All’inizio del mese di settembre, dopo che il vecchio amministratore era sparito, era stata nominata nuova amministratrice Elisabetta Santinelli. Da lì a poco vengono messi i sigilli all’acqua.
“Il nostro piccolo Condominio ha subìto, nei mesi scorsi, la disavventura di un Amministratore che si è reso irreperibile e che, nonostante i condomini non facessero mancare le risorse, ha lasciato molti insoluti e le casse vuote”, racconta Vincenzo Del Vicario, uno degli inquilini.
La nuova amministratrice si attiva immediatamente e contatta Acea.
“Ci siamo subito adoperati per risolvere la situazione, con velocità e tempestività, ma non ne usciamo. Ho preso il condominio il 9 settembre con diverse problematiche perché il vecchio amministratore era scappato. Il 22 settembre abbiamo fatto un piano di rateizzo con Acea anche perché, non avendo avuto un passaggio di consegne, non conoscevo l’importo”.
Il piano di rateizzo prevede 5 rate: la prima con scadenza 22 settembre di 646,13 euro, quindi quattro rate da 376,91 euro con scadenze sempre nei giorni 21 o 22 dei mesi ottobre, novembre, dicembre e gennaio 2026.
“Ho pagato fino a dicembre – ricostruisce la dottoressa Santinelli – quindi anche in più perché ho anticipato le scadenze. Eppure l’acqua non c’è e si sono portati via anche il contatore. Ovviamente ho mandato dei solleciti via pec. Da Acea mi hanno detto che c’era un’altra bolletta da pagare di 800 euro, poi ridotta a 540,24 euro. Anche quella è stata pagata. Due giorni fa ho chiamato Acea nuovamente e mi hanno detto che c’erano altri 35 euro circa da pagare. Fatto anche quello. Oggi mi dicono che per il nuovo allaccio devo mandare una nuova pec con dei documenti che, tra l’altro, avevo già mandato. Non se ne esce e non sappiamo come fare. Siamo disperati di fronte ad una situazione del genere“.
L’amministratrice spiega anche nel condominio vivono un malato oncologico e due persone che rientrano nella legge 104 per disabilità. Una situazione che sta diventando molto pesante per gli inquilini. “Non sappiamo come fare -conclude Vincenzo del Vicario – come prendiamo l’acqua? Con i secchi, non abbiamo altre soluzioni”.
Da ricordare anche una vicenda avvenuta nei mesi scorsi e che aveva visto protagoniste due donne anziane ultranovantenni. In quel caso era impazzito il contatore idrico. Acea, pur riconoscendo l’anomalia, pretendeva il pagamento delle bollette pazze. Si era arrivati alla sospensione dell’erogazione dell’acqua (leggi qui).


















