Papà investito sulle strisce davanti a scuola del figlio: l’Appio Latino si mobilita con una petizione

L'uomo investito ricoverato per gravi lesioni e fratture. La richiesta di interventi immediati: "Poteva capitare a un bimbo della scuola primaria"

Tornano alla carica con una petizione, cittadini e genitori del quartiere Appio Latino del Rione Celio a Roma, dopo il grave incidente avvenuto davanti alla Scuola Primaria “Giardinieri” in Via Porta San Sebastiano, dove un papà è stato travolto in pieno sulle strisce pedonali proprio davanti alla scuola primaria frequentata dal figlio. Un incidente grave che ha riportato drammaticamente al centro dell’attenzione la questione della sicurezza stradale nelle aree scolastiche.

L’uomo investito ricoverato per gravi lesioni e fratture. La richiesta di interventi immediati: “Poteva capitare a un bimbo della scuola primaria”

Secondo le ricostruzioni dei fatti, il genitore è stato travolto da una moto proveniente da via delle Terme di Caracalla, mentre attraversava sulle strisce pedonali all’altezza di via di Porta San Sebastiano 2.

Un impatto tremendo, che gli ha causato la frattura di sette costole e una lunga prognosi, suscitando angoscia tra le famiglie e l’intera comunità che avevano più volte segnalato il problema della velocità eccessiva dei veicoli che transitano in quel tratto, ignorando anche la presenza della scuola e degli attraversamenti pedonali.

Una strada ad alto rischio: il nodo di via Porta San Sebastiano

Il punto in cui è avvenuto l’incidente è un crocevia quotidiano per decine di bambini e famiglie che raggiungono la scuola. Via Porta San Sebastiano, soprattutto nel tratto che incrocia via delle Terme di Caracalla, è caratterizzata da un traffico intenso e da velocità spesso fuori controllo. Mancano dissuasori, segnaletica ben visibile e misure che inducano automobilisti e motociclisti a rallentare.

La situazione crea un contesto di pericolo costante, aggravato nelle ore di entrata e uscita da scuola. Molti genitori sostengono che l’incidente fosse “solo questione di tempo”, e che il rischio ricada quotidianamente soprattutto sui bambini, meno visibili e più vulnerabili.

L’incidente ha così trasformato una preoccupazione latente in un’azione civile concreta. Famiglie, insegnanti e cittadini stanno unendo le forze per promuovere un cambiamento reale e duraturo per la sicurezza di tutti ma soprattutto dei più piccoli sulle strade che conducono alle scuole.

La nascita della petizione: una richiesta collettiva e urgente

A seguito dell’investimento, la comunità scolastica ha reagito immediatamente dando vita a una petizione pubblica dal titolo “Attraversamento sicuro per i bambini della scuola primaria Giardinieri”, per sollecitare le autorità competenti ad adottare misure rapide e concrete per mettere definitivamente in sicurezza il tratto stradale.

I promotori chiedono interventi quali passaggi pedonali rialzati, segnaletica chiara e ben illuminata, sistemi di rallentamento della velocità e un monitoraggio costante da parte della Polizia locale nelle ore scolastiche. La petizione, che sta raccogliendo sempre più adesioni, è anche un appello morale: “Evitare che un altro incidente, magari ai danni di un bambino, possa ripetersi”

Le richieste alla politica e alle istituzioni

I genitori rivolgono un appello diretto al Comune di Roma e al Municipio per attuare soluzioni sia immediate sia strutturali. La priorità è garantire protezione ai bambini, ma anche a insegnanti, personale scolastico e residenti del quartiere.

La richiesta è chiara spiegano: “Non basta una segnaletica standard, ma occorrono misure robuste, visibili e capaci di modificare davvero la velocità dei veicoli. Chiediamo inoltre che il caso non venga trattato come un episodio isolato, ma come sintomo di una problematica più ampia relativa alla sicurezza nelle zone scolastiche”.