La giornata di oggi, sarà ricordata come un momento di forte instabilità digitale. A partire dalle ore 12:00 circa infatti, un problema tecnico globale che ha colpito l’infrastruttura di Cloudflare, ha innescato una reazione a catena, causando il blocco di una porzione significativa di Internet.
L’interruzione massiva che ha paralizzato il web a partire dal crollo di Cloudflare
Cloudflare è come noto uno dei principali fornitori mondiali di servizi di rete per la consegna dei contenuti (CDN), sicurezza e gestione del traffico, essenziale per garantire la velocità e l’accessibilità di milioni di siti web.
Un gigante del web che invece dalla tarda mattinata di oggi ha mostrato un pesante fragilità che ha messo in ginocchio piattaforme come Chat Gpt e X, producendo un completo “blackout” virtuale, che ha reso inaccessibili tutte queste applicazioni di uso quotidiano a miliardi di utenti in tutto il mondo.
Le piattaforme coinvolte: L’effetto domino
L’ampia portata dell’interruzione è stata immediatamente evidente a causa della caratura dei servizi colpiti. Tra le piattaforme che hanno registrato i maggiori disagi figurano giganti dell’intelligenza artificiale e del social networking.
In particolare, si sono registrate migliaia di segnalazioni sul malfunzionamento di ChatGPT, il popolare chatbot di OpenAI, così come per X (ex Twitter) e per l’apprezzata piattaforma di progettazione grafica Canva.
L’entità del problema è stata tale che persino Downdetector, la piattaforma utilizzata dagli utenti per segnalare e monitorare i malfunzionamenti dei servizi online, è stata a sua volta colpita e, per un certo periodo, è risultata inaccessibile, confermando quanto l’ecosistema digitale sia interconnesso e dipendente da pochi, cruciali snodi tecnologici come Cloudflare.
Le prime avvisaglie del problema sono state registrate sulla piattaforma di monitoraggio di Cloudflare già alle 11:48 di questa mattina, poi confermate ufficialmente alle 12,00.
In down anche Luceverde: l’ipotesi di un collegamento con il blackout
Anche se il problema è stato dichiarato risolto, in realtà in molti ancora non riescono ad accedere a servizi essenziali. Tra questi, anche il malfunzionamento del portale di informazione sulla mobilità Luceverde potrebbe essere collegato al blackout. Sulla home page, da qualche ora compare la schermata inquietante che dichiara addirittura la pagina rimossa: la riprova di un evidente errore temporaneo.


















