Tragedia scampata nel quartiere Torrino che lo scorso weekend è stato scosso da urla disperate provenienti dall’ultimo piano di uno stabile dove era scoppiato un incendio.
Il quartiere in allarme, la fuga sul tetto e il gesto eroico di due poliziotti che hanno soccorso madre e figlia in una situazione disperata
“Aiutateci, non vogliamo morire!” le grida di due voci femminili, una adulta e una bambina, che avevano richiamato l’attenzione dell’intero vicinato. In pochi minuti, decine di residenti si sono così affacciati alle finestre o sono scesi in strada, indicando ai poliziotti intervenuti alle numerose chiamate, il punto esatto da cui provenivano le richieste di aiuto e del fumo che proveniva da un’abitazione.L’atmosfera, tra panico e incredulità, lasciava presagire un evento drammatico.
La fuga sul cornicione
All’interno dell’abitazione, completamente invasa dal fumo, erano infatti rimaste intrappolate Vanessa e la figlia piccola Beatrice, che si trovavano nel bagno, con la porta bloccata dal calore quando nell’appartamento è esploso all’improvviso l’incendio.
Con l’aria diventata irrespirabile e nessuna via d’uscita, la donna ha trovato l’unica possibilità di salvezza: una piccola finestra che dava sul tetto. Così con la figlia hanno tentato quella via di fuga pericolosa ritrovandosi poi bloccate di nuovo, ma stavolta su un cornicione strettissimo, dove sospese nel vuoto rischiavano di precipitare.
Da lì, continuavano a invocare aiuto, sperando di essere viste in tempo prima di perdere forza ed equilibrio.
La corsa contro il tempo dei poliziotti
E’ stato allora che Angelo e Francesco, due agenti del XI Distretto di P.S. Esposizione, capito il pericolo imminente, non hanno perso nemmeno un secondo, prima con la richiesta di rinforzi, poi con l’intervento diretto in attesa dei colleghi. Arrampicandosi sul cancello del complesso, hanno raggiunto il tetto passando dall’esterno e hanno percorso tratti pericolosi, privi di protezioni e inclinati verso il vuoto.

Ogni passo era un rischio calcolato, ma la priorità era una sola: raggiungere madre e bimba terrorizzate. Una volta arrivati sul cornicione, gli agenti sono riusciti a mettere in sicurezza Vanessa e Beatrice, rassicurandole e restando con loro fino a quando i Vigili del Fuoco hanno aperto l’appartamento dall’interno, consentendo il rientro in un luogo sicuro.
Il ringraziamento commosso della famiglia
Il giorno successivo, la madre ha voluto esprimere pubblicamente la sua gratitudine con una lettera inviata al Distretto. Parole piene di emozione raccontano il terrore vissuto e il sollievo provato quando ha visto gli agenti avvicinarsi sul tetto: “La vostra disponibilità, sensibilità e competenza ci hanno salvato. Ci avete protette dal primo istante. Siete un esempio concreto del valore della Polizia di Stato”.
















