Sputi e calci alle infermiere al pronto soccorso di Tivoli: paziente finisce in manette

Terrore al pronto soccorso: paziente aggredisce a calci e sputi due infermiere. Arrestato per interruzione di pubblico servizio

Foto Canaledieci. Il pronto soccorso dell'ospedale di Tivoli

Urla, oggetti lanciati, sputi e strattonamenti: nuova aggressione al pronto soccorso dell’ospedale di Tivoli. La notte scorsa un ventenne arrivato in ambulanza, ha lasciato non solo il personale sanitario sotto shock, ma anche i pazienti in attesa terrorizzati. Il pronto soccorso per oltre mezzora è rimasto in balia di lanci e danneggiamenti.

Terrore al pronto soccorso: paziente aggredisce a calci e sputi due infermiere. Arrestato per interruzione di pubblico servizio

L’allarme è scattato in piena notte, tra domenica 16 e lunedì 17 novembre, quando un  24enne romeno, con problemi psicologici, è stato portato in ospedale dal 118. Il ragazzo era stato notato poco prima in strada in evidente stato di agitazione, sembra mentre danneggiava auto in sosta.

Ma è all’interno del pronto soccorso che la situazione è precipitata. Mentre una infermiera procedeva al prelievo di sangue, il giovane è esploso in un’aggressione incontrollata: ha iniziato a urlare, danneggiare oggetti, sbattere la testa contro le porte e a colpire verbalmente e fisicamente il personale.

Due infermiere sono state colpiti con sputi, calci e oggetti lanciati. La paura si è diffusa rapidamente tra i pazienti in attesa sulle barelle.

Gli agenti della Squadra Volanti – allertati dal pronto soccorso – sono intervenuti riuscendo a bloccare il giovane e accompagnarlo in Commissariato. Il 24enne, nonostante le problematiche psichiatriche, è finito in manette per interruzione di pubblico servizio.

Il sindacato: “Occorrono body cam e corsi di difesa”

Dimitri Cecchinelli, Segretario Territoriale CISL FP, ha definito l’episodio “l’ennesimo grave attacco ai lavoratori della sanità” e ha chiesto misure concrete per tutelare il personale: dotazione di body cam, formazione su tecniche di de-escalation e autodifesa, potenziamento della videosorveglianza e maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle strutture a rischio.

Anche la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, ha espresso solidarietà agli operatori coinvolti, sottolineando come episodi simili aumentino la paura tra chi ogni giorno deve attendere cure in ospedale e richiamino l’urgenza di interventi concreti per garantire sicurezza in corsia.