Addio a Marcello Melandri, l’avvocato gentiluomo del Foro di Roma

Marcello Melandri: la carriera di un avvocato penalista di talento e di un gentiluomo, protagonista dei più importanti processi italiani dagli anni ’70 a oggi

Marcello Melandri in aula

È scomparso all’età di 82 anni Marcello Melandri, avvicato penalista di punta e figura storica del Foro di Roma, ricordato non solo per le sue straordinarie competenze professionali, ma anche per il suo stile elegante, il sorriso sempre pronto e l’ironia sottile che lo rendevano unico.

Marcello Melandri: la carriera di un avvocato penalista di talento e di un gentiluomo, protagonista dei più importanti processi italiani dagli anni ’70 a oggi

Nel corso della sua lunga carriera, Melandri ha difeso alcuni dei protagonisti dei processi più noti della storia giudiziaria italiana: dallo scandalo Lockheed all’inchiesta sui Grandi eventi, fino alla difesa dell’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi.

Non meno rilevanti sono stati gli incarichi che lo hanno visto protagonista durante Tangentopoli a Roma, il processo Palazzi d’oro e i procedimenti che hanno coinvolto politici come Craxi e De Michelis.

La Camera Penale di Roma lo ricorda con un post sui social: “Il Foro romano piange la scomparsa di un suo autorevole esponente. La Camera Penale esprime profondo cordoglio e si stringe al fianco di Matteo, Michelangelo e di tutta la famiglia”.

I funerali

I funerali si terranno mercoledì 19 a Tarquinia, presso la chiesa di San Giovanni Gerosolimitano, alle ore 12.

Sempre in prima linea

Classe 1943, Melandri ha iniziato giovanissimo, affiancando Giuseppe De Luca e preparando la difesa di un imputato nello scandalo Lockheed. Con il tempo, il suo nome è diventato sinonimo di competenza, intelligenza e raffinatezza nel modo di esercitare la professione.

Tra gli altri casi seguiti con grande visibilità ci sono la difesa di Agostino Saccà nell’inchiesta su Silvio Berlusconi, lo scandalo dei Grandi eventi, i 150 anni dell’Unità d’Italia, Francesco De Vito Piscicelli e il processo commissione Grandi rischi, dove difese Enzo Boschi, allora presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

I colleghi ricordano i suoi modi profondamente romaneschi e la capacità di far sentire chiunque un amico speciale.

L’eredità lasciata ai figli

Oltre alla carriera, Melandri lascia due figli, Michelangelo e Matteo, che hanno ereditato dal padre la passione e la professionalità del mestiere. Il Foro romano perde oggi non solo un avvocato di talento, ma un vero gentiluomo