L’Intelligenza Artificiale entra ufficialmente tra le “mansioni” dei giornalisti che hanno proclamato uno scioipero per il rinnovo del contratto e per la regolamentazione dell’IA. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) ha indetto uno sciopero nazionale dei giornalisti per venerdì 28 novembre 2025. L’astensione dal lavoro, decisa all’unanimità dalla Giunta esecutiva e dalla Consulta delle Associazioni regionali di Stampa, coinvolgerà i professionisti di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, radio e televisioni nazionali che applicano il contratto FNSI-FIEG.
Nel rinnovo contrattuale dei giornalisti non solo si chiede l’adeguamento salariale ma anche il corretto uso dell’Intelligenza Artificiale
Il motivo principale della mobilitazione è il mancato rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico, scaduto ormai dal lontano 2016. Il sindacato rivendica con forza maggiore dignità per tutti i colleghi, sia dipendenti che autonomi, e un adeguato riconoscimento economico per il ruolo cruciale che il giornalismo riveste in un ordinamento democratico. Come sottolineato nel 2023 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il rinnovo contrattuale è il primo elemento per garantire l’autonomia della categoria.
Intelligenza Artificiale e Informazione Libera
Anni fa nelle rivendicazioni della categoria giornalistica entrarono anche gli aspetti legati prima all’uso delle tecnologie, come com,puter e videoimpaginazione, poi l’impiego in internet oltre che nelle mansioni per i giornali cartacei. Ora è la volta della regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale che rischia di far saltare migliaia di posti di lavoro tra i giornalisti.
Ecco perchè, oltre alle tutele economiche e contrattuali, la FNSI chiede l’introduzione di norme chiare per il corretto utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA) nelle redazioni. La battaglia sindacale si concentra sulla necessità di assicurare un’informazione libera, autonoma e autorevole per i cittadini. Senza adeguate tutele sindacali e un contratto rinnovato, l’informazione rischia di essere sempre più manipolata dai giganti del web, compromettendo la qualità e l’indipendenza del giornalismo.
La mobilitazione culminerà giovedì 27 novembre, quando il Consiglio nazionale della FNSI si riunirà in Piazza dei Santi Apostoli a Roma, lanciando l’appello allo sciopero del giorno successivo sotto lo slogan: “Il nostro lavoro vale“.


















