Nuovo blitz a Cinecittà: le forze dell’ordine tornano in azione nelle palazzine sgomberate (FOTO e VIDEO)

Dopo il primo intervento dei giorni scorsi, nuove operazioni all’alba a Cinecittà nelle palazzine di Eudo Giulioli: cresce l’allerta per nuove occupazioni con l’arrivo del freddo

Pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri sono tornate in via Eudo Giulioli alle prime ore di questa mattina, mercoledì 12 novembre, dove esattamente una settimana fa gli immobili erano stati sgomberati dagli occupanti abusivi: famiglie di latinos con dicersi minori.

Dopo il primo intervento dei giorni scorsi, nuove operazioni all’alba a Cinecittà nelle palazzine di Eudo Giulioli: cresce l’allerta per nuove occupazioni con l’arrivo del freddo

Dopo il primo intervento del 5 novembre, il blitz odierno potrebbe aver la funzione di completare le procedure di accesso e liberazione degli appartamenti di Cinecittà con l’obiettivo del ripristino della sicurezza e della legalità nel complesso residenziale da tempo al centro di occupazioni irregolari anche all’origine di episodi di criminalità e violenza nel quadrante.

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Nuovo blitz a Cinecittà – canaledieci.it

L’operazione coordinata dalla Questura di Roma

Il blitz del 5 novembre, coordinato dalla Questura di Roma, ha coinvolto polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco, con il supporto della polizia locale e della sala operativa sociale del Comune, ha interessato in particolare due delle tre palazzine dell’ex Cassa ragionieri e geometri, dove da anni si registravano occupazioni abusive.

All’interno delle quali sono state effettivamente trovate diverse famiglie, per lo più di origine latinoamericana, tra cui adulti e minori, ai quali è stata garantita assistenza e sistemazione alternativa. Il sequestro degli immobili che si è svolto senza tensioni, è stato disposto dall’autorità giudiziaria e affidato all’esecuzione dei carabinieri.

Un passato di occupazioni e nuovi rischi con il freddo

Tutto è partito dal decisivo sgombero dell’ex hotel Cinecittà, un edificio più volte messo all’asta mentre era occupato abusivamente, all’insaputa dell’agenzia che stava trattando il procedimento, e diventato un punto di riferimento per chi cercava un riparo di fortuna nella zona.

Un blitz avvenuto a settembre dello scorso anno, a seguito del quale diverse famiglie di latinos si erano trasferite nelle palazzine di via Eudo Giulioli tornate per questo sotto i riflettori delle forze dell’ordine la scorsa estate.

Qui fu effettuato un censimento lo scorso agosto che aveva rilevato la presenza di più di 75 persone, molte delle quali nuclei familiari con bambini. In passato, episodi simili avevano portato alla liberazione di decine di appartamenti, ma anche a successivi tentativi di rientro notturno da parte di occupanti.

Con l’arrivo dei primi freddi invernali, cresce ora il timore di nuove occupazioni notturne, soprattutto nei locali già svuotati e non ancora messi in sicurezza e il ritorno delle forze dell’ordine alle prime luci di oggi fa temere che questo possa essere avvenuto negli edifici in attesa dell’avvio dei lavori di recupero.

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Verso la riqualificazione dell’area

L’intervento a più riprese di novembre infatti, rappresenta una fase cruciale nel percorso di recupero dell’intero complesso. Dopo anni di degrado e abbandono, l’obiettivo è restituire alla cittadinanza un’area sicura, decorosa e funzionale. Lo chiede il quartiere di Cinecittà, che attende che alle operazioni di sgombero seguano rapidamente quelle di riqualificazione urbanistica e sociale, per evitare che, con l’inverno alle porte, il ciclo delle occupazioni si ripeta e porti ad ulteriore degrado.

Il bilancio della nuova operazione di sgombero

Si è conclusa questa mattina l’operazione di sgombero negli ultimi due edifici occupati abusivamente in via Eudo Giuglioli, a Roma. Complessivamente 11 unità abitative sono state liberate e restituite alla proprietà, con 44 persone identificate, tra cui 10 minori.

Sette occupanti sono stati accompagnati all’Ufficio Immigrazione per verifiche sulla posizione sul territorio. Rinvenuto anche un kit per il confezionamento di droga, sequestrato dai Carabinieri. L’intervento, coordinato dalla Questura e dal Prefetto Giannini, ha visto il supporto dei Vigili del Fuoco e della Sala operativa sociale, che ha garantito assistenza ai nuclei familiari più fragili.