Una domenica 9 novembre di sole limpido ha trasformato Ostia in un piccolo mondo di energia e luce sulle onde del mare di Roma, dove le persone hanno scelto di trascorrere il tempo all’aperto godendosi l’autunno che si fa ancora mite.
Giornata domenicale luminosa a Ostia e sul litorale romano, spiaggia e ristoranti pieni, tante persone al mare e all’aperto in spensieratezza
In una prosecuzione delle ben note “ottobrate romane”, questa domenica di novembre, le spiagge di Ostia erano animate da famiglie, coppie, bambini, amici e sportivi, tutti attratti dalla bellezza di una giornata senza pioggia né vento intenso.
Chi passeggiava a piedi nudi nella sabbia, chi correva lungo la riva, mentre i più audaci non hanno resistito a un bagno fuori stagione, per scattare qualche foto ricordo di un’estate fuori stagione.
Sul lungomare i ristoranti erano pieni e accoglienti le luci del sole che rimbalzavano sui tavoli e sui piatti aggiungevano un fascino speciale ai pranzi della domenica, mentre il profumo saporito di pesce fresco e fritture invitanti si mescolava con la salsedine nell’aria creando un’atmosfera viva e piacevolissima.
Un caffè al sole, con la brezza marina che sfiora il viso o un pranzo in compagnia sono diventati piccoli rituali di piacere quotidiano per i lidensi e per chi ha scelto di non restare chiuso in casa nella giornata odierna
Storie di ragazzi e ragazze, famiglie e amici che approfittano degli ultimi sprazzi di bel tempo prima dell’arrivo dell’inverno vero e proprio.
Anche chi ha scelto di fare sport sulla spiaggia o lungo il lungomare ha trovato spazi per allenarsi tra jogging passeggiate con il cane e qualche tuffo che sfidava la stagione la domenica diventava così un momento di libertà e leggerezza.
Dove ogni gesto e ogni sorriso sembravano più intensi perché vissuti all’aperto tra il sole e il mare di Ostia.
Una domenica di inizio novembre luminosa e semplice, fatta di sole, di vento leggero e di tutto ciò che rende speciale il fatto di vivere vicino al mare, a Ostia, in una giornata di novembre.

















