Preparatevi a ridere, mangiare e scherzare su uno dei temi più “spinosi” di sempre: l’amore (e i suoi piccoli… incidenti di percorso). Sabato 8 e domenica 9 novembre 2025 torna a Rocca Canterano, nell’alta Valle dell’Aniene, la Sagra della Rola e Festa del Cornuto, l’appuntamento più irriverente d’Italia, giunto alla sua 41ª edizione.
Sagra della Rola e Festa del Cornuto: la tradizione più irriverente del Lazio torna a far ridere (e brindare) tutti
Due giorni di buon cibo, vino novello, musica popolare e soprattutto tanta ironia, perché qui il motto è chiaro:
“Hai preso le corna? Vieni a riderci sopra. Le hai messe? Fingiti innocente, tanto ti conosciamo tutti!”
Allerta corna in vista (ma solo per ridere)
Ogni anno, il secondo weekend di novembre, Rocca Canterano si trasforma nel regno della goliardia.
In occasione della ricorrenza di San Martino – tradizionalmente considerato il patrono dei mariti traditi – il borgo festeggia con spirito leggero chiunque, almeno una volta nella vita, abbia avuto “problemi di cuore”.
Tra una risata e un bicchiere di rosso, la parola “cornuto” perde ogni tono offensivo e diventa il simbolo di una festa che invita tutti a prendersi meno sul serio.
Non a caso, lo slogan che accoglie i visitatori all’ingresso del paese è ormai leggenda:
“Alla Rocca, benvenuti voi grandissimi cornuti!”
Qui si ride, ma soprattutto si ‘magna’
“Qui se magna. E bene”, dicono gli organizzatori — e non mentono affatto.
Accanto alle risate, la Sagra della Rola celebra i sapori dell’autunno con un menu rustico e irresistibile. A partire dai Cecamariti, fettuccine fatte a mano condite con sugo rosso, oppure con castagne, funghi e salsiccia. A seguire fagioli con le cotiche, panini con salsiccia o cicoria (o entrambi, per chi non sa scegliere) e dolcetti alle nocciole e naturalmente le role, le caldarroste protagoniste della sagra.
Il tutto con vino novello e servito tra stand e vicoli profumati, dove l’allegria è di casa.
Il corteo burlesco: il momento più atteso

Il clou della festa arriva con il corteo burlesco dei cornuti: un’esilarante sfilata per le vie del borgo, dove uomini e donne indossano corna di ogni forma e misura.
A guidare la parata c’è il Re dei Cornuti, portato in trionfo su una lettiga, mentre un poeta a cavallo d’asino improvvisa filastrocche pungenti dedicate ai cornuti “ufficiali” e a quelli “simbolici” — inclusi, per tradizione, anche politici e personaggi pubblici.
Orari: Sabato 8 novembre: stand aperti dalle 12 alle 22, corteo burlesco alle 18:30. Domenica 9 novembre: stand dalle 12 al tardo pomeriggio, corteo alle 16:30
Una festa che sdrammatizza l’amore (e riscalda il cuore)
La Festa del Cornuto non è solo una sagra: è un piccolo manifesto di autoironia e spirito di comunità.
Tra ballate popolari, vino e battute, a Rocca Canterano si celebra l’idea che tutti possiamo essere un po’ cornuti, almeno metaforicamente.
E allora tanto vale riderci sopra, condividere un buon piatto di pasta e scoprire che la leggerezza è il miglior antidoto contro ogni delusione d’amore.
Rocca Canterano, un borgo da scoprire

A 850 metri d’altitudine, affacciato sulla Valle dell’Aniene, Rocca Canterano è uno di quei paesi che sembrano usciti da una cartolina.
Vicoli di pietra, piazzette panoramiche e un’atmosfera autentica che rende la visita ancora più piacevole.
Durante la sagra, il borgo si riempie di musica, profumi e risate, trasformandosi in un palcoscenico a cielo aperto dove il buonumore è contagioso.


















