E’ morto nella notte Salvatore Spoto, giornalista e saggista, letterato conosciuto per la sua profonda conoscenza della storia legata all’esoterismo, a Roma e alla Sicilia. Aveva da poco compiuto 81 anni ed era malato da tempo.
Salvatore Spoto nel 1982 con Il Messaggero avviò la lunga stagione della cronaca del litorale romano. Apprezzato scrittore ha pubblicato una ventina di libri su Roma, sulla Sicilia e sull’esoterismo
Originario di Catania, laureato in Giurisprudenza all’università di Bologna, era orgoglioso della sua esperienza da ufficiale in Marina Militare. Dopo aver collaborato con Il Resto del carlino è a Roma con Il Messaggero che trova la sua collocazione professionale definitiva. In particolare, pubblicando le sue corrispondenze dal litorale romano spinge Il Messaggero, in contemporanea con il giornale concorrente Il Tempo, ad aprire nel giugno 1982 una pagina settimanale dedicata alle cronache e agli approfondimenti su Ostia. A quell’epoca solo il Paese Sera, per iniziativa di Sergio Spirito, pubblicava saltuariamente pagine speciali dedicate a Ostia.
Con le sue corrispondenze analitiche, critiche, dettagliate, Salvatore Spoto ha rappresentato un indubbio momento di crescita nella rivendicazione di bisogni e aspirazioni della cittadina balneare. Ne ha sorretto il desiderio di autonomia vissuto con il referendum del 1989, ne ha raccontato la crescita disordinata sotto la spinta dell’abusivismo edilizio, ne ha fatto vivere la passione di Marco Pannella attraverso i 100 giorni di presidenza del Municipio, ne ha espresso la sofferenza per l’erosione della costa, ne ha gioito per i festosi assalti da parte dei romani nelle belle giornate estive. Tutto in un clima di leale competizione con Giulio Mancini, giornalista che dalle pagine del concorrente Il Tempo rilanciava con notizie ed esclusive.
Salvatore è stato anche un giornalista di coraggio. Per la sua indipendenza e per l’obiettività nel raccontare i fatti ha subito minacce e intimidazioni.
Con la sua assegnazione alla Cronaca di Roma, Salvatore Spoto ha avviato la sua prolifica attività ci scrittore. Si contano una ventina di pubblicazioni a sua firma, la maggior parte delle quali con l’editrice Newton & Compton. Tra i titoli di maggior successo le tre edizioni di Roma esoterica, di Ostia Antica, miti e misteri, dei saggi sulla sua Sicilia.
Salvatore Spoto lascia nel dolore la moglie Liliana e il figlio Orazio. A loro va il cordoglio da parte della redazione di canaledieci.
Struggenti le parole espresse sui social dal figlio in suo ricordo. “Il mare, con la sua forza che una volta è quasi riuscito a portarti via, è rimasto per sempre parte di te, come un filo rosso che ha intrecciato la tua vita di giornalista, di scrittore e di marinaio. Per ironia della sorte, il tuo corpo è invecchiato e ha chiesto il conto di tanto vivere. La tua mente, allora, ha compiuto il sacrificio più grande: ti ha fatto perdere l’inquietudine e l’idealismo, trasformandoti in un individuo di immensa serenità. Lo ha fatto per difendere il tuo corpo, perché certi caratteri si sa non vanno d’accordo con l’età.
Già da qualche anno il mondo ha perso le tue riflessioni, le tue battaglie, ma in compenso la malattia ti ha portato la pace con te stesso e con il mondo. Hai lasciato un segno indelebile nel cuore di chi ti ha conosciuto. Le tue opere continueranno a parlare per te, a ispirare chi cerca la verità oltre le apparenze. So che il tuo viaggio non finisce qui. Le tue storie continueranno a vivere, a emozionare, a far sognare.
Riposa in pace, papà. La tua eredità è immortale, come le storie che hai raccontato”.
Il funerale di Salvatore Spoto si terrà giovedì 6 novembre alle 10.30 presso la chiesa di Santa Monica di Ostia.
Fai buon viaggio Salvatore.




















