Dal 1° al 4 novembre, il Santuario di San Salvatore in Lauro a Roma ospiterà le reliquie di Santa Bernadette Soubirous, la giovane veggente di Lourdes che, con la sua fede umile e profonda, ha lasciato una delle testimonianze più autentiche della santità cristiana.
Per quattro giorni Roma accoglie le reliquie della veggente di Lourdes: un’occasione unica di incontro con la spiritualità semplice e luminosa di Santa Bernadette Soubirous
L’arrivo delle reliquie rappresenta un momento di intensa preghiera e devozione, offrendo ai fedeli la possibilità di riscoprire la bellezza di una fede semplice e genuina, sulle orme di colei che vide la Vergine Maria nella grotta di Massabielle nel 1858.
Il programma delle celebrazioni
Le celebrazioni prenderanno il via venerdì 1° novembre, in occasione della Solennità di Tutti i Santi. Alle ore 12: Santa Messa, a seguire alle ore 17: accoglienza solenne delle reliquie, recita del Santo Rosario e Vespri solenni; alle ore 18: Santa Messa Solenne.
Il giorno successivo, sabato 2 novembre, dedicato alla Commemorazione dei Defunti, il santuario offrirà un tempo di raccoglimento e memoria: ore 10.30 e 12: Santa Messa, ore 17: Vespri dei defunti; ore 18: Santa Messa Solenne in suffragio di tutti i fedeli defunti
Le giornate di domenica 3 e lunedì 4 novembre saranno dedicate alla preghiera personale e alla meditazione:ore 17: Rosario meditato; ore 18: Santa Messa Solenne
Al termine di ogni celebrazione, i fedeli potranno venerare la reliquia di Santa Bernadette, segno di fede e speranza che unisce spiritualmente Roma a Lourdes.
Un evento di grazia e conversione
L’iniziativa, promossa dal Santuario di San Salvatore in Lauro, nasce con l’intento di offrire un incontro autentico con la spiritualità di Santa Bernadette e con il messaggio di preghiera e conversione che la Madonna le affidò a Lourdes.
Un invito a riscoprire la semplicità del Vangelo e la gioia di una fede vissuta con cuore puro.
Il mistero del corpo incorrotto di Santa Bernadette

La storia delle reliquie di Bernadette è strettamente legata al mistero della sua incorruttibilità. In occasione dei processi di beatificazione e canonizzazione, il suo corpo fu riesumato tre volte – nel 1909, 1919 e 1925 – e in ciascuna occasione fu ritrovato intatto, suscitando grande stupore. I medici dell’epoca parlarono di una possibile “mummificazione spontanea”.
Durante l’ultima riesumazione, il 18 aprile 1925, vennero prelevate alcune reliquie – frammenti ossei, tessuti e capelli – poi affidate alla Congregazione delle Suore della Carità di Nevers, custodi del corpo della Santa.
Pochi mesi dopo, il 14 giugno 1925, Papa Pio XI proclamò Beata Bernadette Soubirous, e il 18 luglio dello stesso anno il suo corpo fu trasferito nell’attuale urna a Nevers.
Otto anni più tardi, l’8 dicembre 1933, Pio XI la canonizzò ufficialmente come Santa Bernadette, la cui memoria liturgica si celebra in Francia il 18 febbraio.
Un segno di fede che unisce Roma e Lourdes
La presenza delle reliquie a Roma rappresenta un ponte spirituale tra la Città Eterna e Lourdes, un’occasione per i fedeli di ravvivare la propria fede alla luce della testimonianza di una giovane che seppe dire “sì” a Dio con semplicità e amore.
















