Richiamati burrata, stracciatella e riso integrale: nuovi allarmi alimentari in Italia per rischio microbiologico

Rischio microbiologico e chimici in prodotti diffusi in tutta Italia. Segnalati richiami per burrata, stracciatella e riso integrale biodinamico

Foto di repertorio.

Il Ministero della Salute e la catena NaturaSì hanno infatti segnalato il ritiro dal mercato di burrata, stracciatella e riso integrale biodinamico, a causa di rischio microbiologico e chimici che potrebbero compromettere la sicurezza dei consumatori.

Rischio microbiologico e chimici in prodotti diffusi in tutta Italia. Segnalati richiami per burrata, stracciatella e riso integrale biodinamico

Il primo avviso riguarda la Burrata d’Aviano, la burrata d’Aviano affumicata e la stracciatella, prodotti dalla Latteria di Aviano e distribuiti su scala nazionale.

Si tratta di un richiamo precauzionale dovuto alla possibile presenza di una contaminazione microbiologica non specificata, una condizione che ha spinto le autorità a disporre il ritiro dei lotti interessati.

La comunicazione, pur datata 24 ottobre 2025, è stata resa pubblica solo il 31 ottobre, pochi giorni prima della scadenza dei prodotti.

Un ritardo che ha suscitato perplessità, soprattutto perché si tratta di alimenti freschi e deperibili.

Le confezioni di burrata e stracciatella coinvolte provengono dallo stabilimento Casearia del Ben Srl di Porcia, in provincia di Pordenone, situato in via Maestri del Lavoro 29 e identificato dal marchio IT X8634 CE.

Le varianti interessate sono quelle da 125, 250, 300 e 500 grammi, con date di scadenza comprese tra l’1 e il 3 novembre 2025. Le autorità sanitarie raccomandano di non consumare i prodotti e di restituirli immediatamente al punto vendita, dove sarà possibile ottenere la sostituzione o il rimborso.

Parallelamente, un altro richiamo alimentare è stato pubblicato da NaturaSì, che ha segnalato il ritiro di un lotto di riso integrale biodinamico “Rosa Marchetti” a marchio Cascine Orsine.

In questo caso, la causa è di tipo chimico: il prodotto ha superato i limiti di sicurezza previsti dal Regolamento europeo 2023/915, che stabilisce le soglie massime per la presenza di micotossine e arsenico negli alimenti. Anche se il dettaglio dei contaminanti non è stato specificato, il superamento dei limiti impone l’immediato ritiro dal mercato.

Il riso oggetto del richiamo è confezionato in sacchetti da un chilogrammo, con lotto 25056CD0087 e termine minimo di conservazione 25 agosto 2025.

Pertanto, in casi come questi è sempre consigliabile non consumare il prodotto e di restituirlo ai negozi NaturaSì per la sostituzione.

Per approfondire nel dettaglio i vari richiami, è possibile cliccare sulle parole chiave di colore arancione.