Un anello oggi, un paio di orecchini domani. Così, poco alla volta, una colf di 50 anni, originaria delle Filippine, avrebbe messo in atto un piano tanto silenzioso quanto meticoloso: sottrarre, senza destare sospetti, i gioielli dei suoi datori di lavoro.
La colf approfittava della fiducia dei datori di lavoro per sottrarre piccoli gioielli e rivenderli in un compro oro: scoperta e denunciata dai carabinieri di Monte Mario
Impiegata come domestica in un’abitazione di via Giulio Salvatori, nel quartiere Monte Mario a Roma, la donna è stata denunciata dai carabinieri per furto aggravato e ricettazione.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i furti si sarebbero consumati nel giro di circa un mese.
La colf, approfittando della fiducia conquistata nel tempo, avrebbe “sfilato” di volta in volta piccoli oggetti di valore, in modo da non far notare subito le mancanze. Alla fine, il bottino stimato ha raggiunto la considerevole cifra di circa 20mila euro.
L’attività investigativa dei carabinieri della Stazione di Roma Monte Mario ha permesso di ricostruire con precisione i movimenti della donna. Seguendo le tracce dei preziosi, i militari sono arrivati fino a un compro oro della zona, dove la sospettata aveva portato parte della refurtiva per rivenderla.
I gioielli, riconosciuti successivamente dalle vittime, sono stati recuperati dai carabinieri e restituiti ai legittimi proprietari.
Oro e gioielli recuperati (quasi tutti)
Il caso mette ancora una volta in luce quanto sia delicato il rapporto di fiducia tra famiglie e collaboratori domestici, un legame basato sull’intimità e sul rispetto reciproco. Quando quella fiducia viene tradita, non è solo un danno economico, ma anche emotivo.
Grazie al lavoro attento e discreto dei Carabinieri, però, questa volta la storia ha avuto un epilogo positivo: la giustizia ha fatto il suo corso e i ricordi preziosi — in tutti i sensi — sono tornati (quasi tutti) a casa.


















