Via libera a euro 4 ed euro 5 diesel nelle Ztl fascia verde di Roma dalla Regione Lazio che ha recepito, con un proprio provvedimento, la proposta del Comune di Roma Capitale di prorogare le limitazioni della circolazione degli stessi veicoli altrimenti destinate a entrare in vigore a partire dal prossimo 1° novembre.
Via libera a euro 4 ed euro 5 diesel dalla Giunta regionale che ha prorogato l’entrata in vigore delle restrizioni previste da Zingaretti a partire dal 1° novembre
Il provvedimento, approvato dall’esecutivo presieduto dal presidente Francesco Rocca, ha quindi evitato la temuta entrata in vigore del blocco dei veicoli euro 4 ed euro 5 diesel originariamente fissata dalla precedente Giunta Zingaretti.
Gli euro 4 e cioè i veicoli diesel di più vecchia data e, quindi più inquinanti, avevano già ottenuto una proroga il 1° novembre 2023. Gli euro 5 dovevano essere sottoposti alle restrizioni previste originariamente dal prossimo 1° novembre e vengono esentati alla luce delle nuove misure che ricomprendono anche la classe immediatamente inferiore.
Qualsiasi futura restrizione dovrà essere accompagnata da misure compensative utili a garantire la fruizione di un sistema di trasporto pubblico adeguato al fabbisogno derivante dalla messa al bando di alcune tipologie di veicoli.
La delibera regionale stabilisce, infatti, che l’amministrazione capitolina dovrà garantire l’applicazione di ogni misura utile ad assicurare l’efficienza del servizio tpl garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini e provvedendo, in caso contrario a ulteriori rimodulazioni delle misure che verranno implementate in base a quanto previsto dalle ‘Norme tecniche di attuazione del piano’.
Qualsiasi futura restrizione dovrà essere accompagnata da misure compensative utili a garantire la fruizione di un sistema di trasporto pubblico adeguato al fabbisogno derivante dalla messa al bando di alcune tipologie di veicoli.
La delibera regionale stabilisce, infatti, che l’amministrazione capitolina dovrà garantire l’applicazione di ogni misura utile ad assicurare l’efficienza del servizio tpl garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini e provvedendo, in cado contrario a ulteriori rimodulazioni delle misure che verranno implementate in base a quanto previsto dalle ‘Norme tecniche di attuazione del piano’.
Un approccio ‘realistico e responsabile’
Con lo stop al blocco totale la Regione Lazio ha voltato pagina nella lotta all’inquinamento atmosferico, dicendo addio alla rigidità del blocco totale della circolazione in favore di un approccio più “realistico e responsabile”.
In questo modo l’amministrazione regionale ha fornito ai Comuni, e in particolare a Roma Capitale, la possibilità di introdurre misure alternative al blocco dei veicoli, a patto che dimostrino una pari efficacia ambientale supportata da “evidenze tecniche e scientifiche”.
Il tavolo di confronto con le categorie interessate
L’iniziativa, frutto di un’ampia consultazione con cittadini, imprese e amministratori locali, mira a bilanciare il diritto alla salute e all’ambiente con le esigenze di mobilità quotidiana di chi si sposta per lavoro, studio o necessità.
Il provvedimento chiarisce un punto fondamentale in contrapposizione a quanto precedentemente ipotizzato da Roma Capitale: l’avvio del sistema di accessi in deroga o l’adozione del Move-in (monitoraggio dei veicoli meno inquinanti) non sono considerati misure compensative idonee per l’amministrazione regionale. La deroga, dunque, non può sostituire la necessità di interventi strutturali efficaci.
E’ stata così adottata una misura che contempera il diritto alla tutela della salute e dell’ambiente senza penalizzare ingiustamente chi ogni giorno deve spostarsi per lavoro, studio o necessità.
La Regione Lazio è impegnata per il contrasto all’inquinamento atmosferico attraverso investimenti che sono stati resi possibili grazie all’Accordo Integrativo per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, sottoscritto tra il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e il Presidente della Regione Lazio e approvato con delibera di Giunta il 13 febbraio 2025.
Il finanziamento integrativo per le misure di tutela dell’ambiente
L’accordo prevede un finanziamento integrativo di 25 milioni di euro da parte del Mase, destinato alla realizzazione di interventi volti all’abbassamento dei valori degli inquinanti nell’agglomerato urbano di Roma e nella Valle del Sacco, le aree che registrano superamenti dei livelli di polveri sottili (PM10 e PM2.5) e biossido di azoto (NO₂).
Le risorse sono state così suddivise:
- 10 milioni di euro per agevolazioni alla sostituzione di veicoli commerciali;
- 10 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale;
- 4 milioni di euro per incentivi alla sostituzione dei generatori alimentati a biomassa di classe inferiore a 4 stelle (le caldaie di uso domestico);
- 1 milione di euro per attività di informazione e sensibili
L’approvazione della delibera rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di aggiornamento del Piano regionale della Qualità dell’Aria, che continuerà ad essere monitorato costantemente insieme ad Arpa Lazio e ai Comuni del territorio.
“Il Lazio dimostra che è possibile coniugare sostenibilità e buon senso: non servono misure punitive, ma interventi concreti e mirati che migliorino davvero la qualità dell’aria e la vita delle persone,” ha commentato il presidente della Regione, Francesco Rocca.
“Questo piano -ha aggiunto l’assessore all’ambiente Elena Palazzo– si inserisce in una strategia ampia e concreta di contrasto all’inquinamento atmosferico, che unisce investimenti, incentivi e azioni educative. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’aria senza scaricare i costi ambientali ed economici sui cittadini, ma accompagnando la transizione ecologica con strumenti efficaci e condivisi”.
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