Nonostante l’app del Comune indichi la zona come tappa turistica per ammirare l’acquedotto storico, Piazza Pepe all’Esquilino è sempre più teatro di violenze. L’ultimo episodio di aggressione, sabato mattina, ha lasciato un ferito grave e riacceso l’allarme sicurezza tra i cittadini.
Il nuovo grave episodio di aggressione nella piazza consigliata ai turisti ma temuta dai residenti. La denuncia social: “Non vogliamo visibilità ma sicurezza”
Piazza Pepe, nel cuore del quartiere Esquilino, dovrebbe essere una delle tante perle del centro di Roma. L’app ufficiale del Comune la segnala come punto d’interesse per ammirare l’antico acquedotto, testimonianza della storia millenaria della Capitale. Tuttavia, la realtà raccontata da residenti e commercianti è ben diversa: la zona è ormai diventata un punto critico per episodi di violenza e degrado.
Negli ultimi mesi, le segnalazioni di aggressioni e risse si sono moltiplicate, spesso in pieno giorno e davanti ai passanti. La paura cresce, mentre chi vive nei dintorni lamenta una mancanza di controlli costanti e un progressivo abbandono della piazza.
La lite in pieno giorno con la bottiglia spaccata usata come un coltello
L’ultimo episodio si è verificato sabato mattina intorno alle 10.00, quando la piazza era già animata da famiglie e turisti. Secondo le prime ricostruzioni, un uomo originario del Gambia avrebbe iniziato a inveire contro un altro individuo. Le parole si sono rapidamente trasformate in minacce, poi in un violento scontro.
Impugnando una bottiglia rotta, l’aggressore avrebbe colpito l’altro con un fendente al torace prima di darsi alla fuga. I passanti, terrorizzati, hanno immediatamente allertato il NUE 112, permettendo un rapido intervento delle volanti del Commissariato Esquilino.
L’intervento dei soccorsi e il fermo del responsabile
Gli agenti hanno subito richiesto i soccorsi urgenti per la vittima, trovata in una pozza di sangue. L’uomo, in condizioni gravissime, è stato trasportato dal personale dell’ARES 118 all’ospedale Umberto I, dove è entrato in codice rosso ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Nel frattempo, il fuggitivo è stato intercettato e bloccato poco distante dal luogo dell’aggressione.
La rabbia dei residenti: “Non vogliamo turisti, vogliamo sicurezza”
Sui social, numerosi cittadini dell’Esquilino hanno rilanciato la denuncia di un quartiere lasciato solo. «Non cerchiamo visibilità turistica, ma la sicurezza perduta», scrivono i residenti, stanchi di assistere a episodi sempre più frequenti di violenza.
La contraddizione è evidente: una piazza che dovrebbe rappresentare la storia e la bellezza di Roma si è trasformata in simbolo di degrado e insicurezza: “Le istituzioni devono intervenire con urgenza, prima che questa “cartolina” turistica forzata si trasformi ancora una volta in una scena di cronaca nera”- conclude la denuncia sul web.


















