Un deambulatore che scivola lentamente sulle strisce, tra il passaggio di motori e il clacson dei veicoli. A Roma, questa immagine non è rara. Dovrebbe essere un simbolo di prudenza: un anziano che attraversa con calma, facendo attenzione, e che non dovrebbe temere per la propria vita. Ma la realtà della Capitale è purtroppo diversa.
Franco Teofili, noto nel quartiere di Torpignattara, perde la vita sulle strisce. La sua storia diventa simbolo della fragilità dei pedoni di fronte al traffico romano
Lo dimostra la tragica vicenda di Franco Teofili, 83 anni, travolto mentre attraversava sulle strisce in via di Torpignattara. L’uomo, noto nel quartiere, si muoveva lentamente aiutandosi con il suo deambulatore, quando è stato centrato da un autocarro. Nonostante i soccorsi immediati, Teofili è morto poche ore dopo. C’è chi giura che l’autista stesse al telefono e che forse per un attimo si è distratto.
I residenti ricordano Franco con affetto e stupore: “Lo conoscevamo di vista, stava sempre fuori da Iper Carni, chiedeva qualche spicciolo e stava con il carrellino blu, poverino”. “Non è mica il signore col deambulatore e l’ossigeno?”
Roma, città pericolosa per i pedoni

Con la morte dell’83enne col deambulatore, i pedoni investiti dall’inizio dell’anno a Roma salgono a 30, mentre le vittime in tutto il Lazio sono 53. Numeri che confermano la Capitale tra le città più pericolose d’Italia per chi cammina, soprattutto per anziani e persone fragili.
Secondo i dati dell’Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale), il trend complessivo dei sinistri è leggermente in calo rispetto al 2024, ma resta comunque impressionante: lo scorso anno i pedoni morti a Roma erano 65, molti dei quali anziani o fragili.
Il simbolo della fragilità
La storia di Teofili è un monito: a Roma, attraversare la strada è diventato un atto di coraggio, anche quando si segue ogni regola. Il suo deambulatore, che dovrebbe essere un semplice ausilio per camminare, diventa simbolo della fragilità dei pedoni di fronte a strade strette, traffico intenso e veicoli pesanti.
Cosa serve
Il problema non è solo l’incidente singolo: serve una riflessione seria sulla mobilità urbana. Più controlli, strisce pedonali sicure, limiti di velocità rispettati, campagne di sensibilizzazione. A Roma, anche un deambulatore non basta per attraversare in sicurezza, e questo è un segnale che la città non può ignorare.


















