Terrore all’Anagnina: anziana rapinata in pieno giorno dalla banda che fugge contromano a folle velocità

Prima la rapina con la trappola alla vittima sola e fragile, poi la fuga per oltre 10 km che ha sparso il terrore nel quartiere

È iniziato tutto in pieno giorno nella giornata di ieri, nel parcheggio di un supermercato in zona Anagnina, dove una banda di ladri seriali ha tentato l’ennesimo colpo ai danni di una donna anziana. Il gruppo, composto da tre uomini e una donna, aveva preso di mira l’ennesima vittima ideale: un’anziana sola, appena uscita dal supermercato.

Prima la rapina con la trappola alla vittima sola e fragile, poi la fuga per oltre 10 km che ha sparso il terrore nel quartiere

Il copione ben rodato consisteva nella sceneggiata di uno dei complici, che con finta cortesia, doveva avvicinarsi all’auto della donna lasciando cadere un oggetto a terra e sostenendo che fosse suo.

Quanto avvenuto anche ieri, nel parcheggio davanti al punto vendita dove l’anziana aveva appena fatto qualche acquisto. La donna purtroppo caduta nel tranello, si era fatta così distrarre dal gesto dell’uomo, mentre la complice femminile si è avvicinata dal lato passeggero per sfilarle la borsa appoggiata sul sedile.

L’intervento degli agenti e la fuga a folle velocità

A osservare la scena, però, c’era una pattuglia in borghese del Commissariato di Polizia Romanina, che ha riconosciuto l’auto della banda, segnalata in precedenza per episodi analoghi, e ha deciso di intervenire.

Nel momento in cui la banda ha tentato di colpire, i poliziotti hanno intimato l’alt a cui il conducente ha reagito ingranando la retromarcia e cercando di investire la vittima per aprirsi con violenza una via di fuga.

Da lì, è cominciato un inseguimento per bloccare l’auto dei malviventi, che a folle velocità per oltre 10 chilometri, ha sparso il terrore nel quadrante, prima percorrendo un lungo tratto contromano, poi superando gli incroci con il rosso rischiando più volte di danneggiare le auto in sosta.

Le comunicazioni radio tra le pattuglie hanno permesso di chiudere ogni possibile via di fuga, in un’operazione di coordinamento complessa e rischiosa.

La corsa finisce contro un muro: tre arresti

La fuga si è conclusa bruscamente in una strada di campagna senza uscita, dove l’auto è finita contro un muro. Nonostante l’impatto, i tre uomini hanno tentato di proseguire a piedi, opponendo una violenta resistenza agli agenti che dopo una breve colluttazione, li hanno bloccati e ammanettati.

La donna che li accompagnava, invece, è riuscita a dileguarsi ed è tuttora ricercata. Durante la perquisizione del veicolo sono stati rinvenuti la borsa sottratta all’anziana, il denaro contante e diversi telefoni cellulari, che saranno ora analizzati per ricostruire eventuali altri colpi commessi in città.

L’inchiesta e i provvedimenti giudiziari

I tre arrestati, tutti cittadini peruviani di età compresa tra i 26 e i 55 anni, sono accusati di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo per ciascuno la custodia cautelare in carcere. Secondo quanto emerso dalle indagini, la banda sceglieva con cura le proprie vittime, sempre persone anziane o in evidente stato di vulnerabilità, per poi agire con velocità e inganno.