Allarme in una scuola elementare alle porte di Roma: scoperto un nido di 30 mila vespe nel muro dell’istituto (FOTO)

L'enorme nido di vespe germaniche, scoperto per un insolito via vai nei pressi di un foro di insufflazione termica: rischio crescente in scuole e abitazioni

Un normale giorno di lezioni si è trasformato in un potenziale pericolo per la scuola elementare San Francesco di Anguillara Sabazia, alle porte di Roma, quando un collaboratore scolastico ha notato un insolito via vai di vespe nei pressi di un foro di insufflazione termica rimasto aperto, a circa un metro da terra.

L’enorme nido di vespe germaniche, scoperto per un insolito via vai nei pressi di un foro di insufflazione termica: rischio crescente in scuole e abitazioni

L’uomo, intuendo che potesse trattarsi di un nido di vespe, ha immediatamente avvertito la direzione scolastica, ma a quel punto solo l’intervento rapido di un addetto ai lavori poteva indagare con accortezza all’interno del muro dove si erano annidati chissà da quanto tempo, migliaia di insetti.

Una volta accertata dal responsabile tecnico la presenza dell’enorme nido di vespa germanica, con una colonia stimata in 30mila esemplari.

Un nido più grande di un pallone da calcio

Le vespe avevano sfruttato la cavità del muro, protetta e ben coibentata, come rifugio perfetto per affrontare l’inverno. All’interno del soffice materiale isolante, la colonia si era sviluppata silenziosamente per settimane, senza destare sospetti all’interno dell’edificio.

Allarme in una scuola elementare alle porte di Roma: scoperto un nido di 30 mila vespe nel muro dell’istituto (FOTO) 1

Durante le operazioni di rimozione, condotte dall’etologo Andrea Lunerti in massima sicurezza, è emerso che il nido aveva raggiunto dimensioni considerevoli — grande più di un pallone da calcio — e conteneva migliaia di individui adulti e larve.

L’intervento tempestivo ha evitato il rischio di punture multiple e di un possibile attacco di massa, che avrebbe potuto mettere in pericolo il personale e i bambini, se solo qualcuno pensando di eliminarle, avesse spruzzato dell’insetticida specifico all’interno del foro utilizzato come accesso dagli insetti.

“Le vespe avrebbero reagito trovando una via di fuga per sopravvivere, e uscendo anche dopo ore dal nido, da un’altra cavità, ma in modo molto aggressivo” – spiega l’etologo.

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Un insetto che si adatta all’uomo

Originariamente, la Vespa germanica costruisce i propri nidi sottoterra, ma negli ultimi anni questo insetto si sta adattando sempre di più agli ambienti urbani. L’agricoltura meccanizzata e la riduzione degli spazi naturali l’hanno spinta a cercare rifugi alternativi: intercapedini, sottotetti, cassonetti delle tapparelle o, come in questo caso, cavità nei muri delle scuole.

Sebbene tendenzialmente schiva e non aggressiva, la Vespa germanica può diventare estremamente pericolosa se disturbata: vibrazioni, rumori forti o movimenti improvvisi vicino al nido, interpretati come un pericolo per il nido stesso, possono scatenare un attacco collettivo, e le punture multiple possono risultare gravi anche per persone non allergiche, e le loro potenti mandibole riescono a penetrare persino i tessuti protettivi.