Il Roseto Comunale riapre in autunno: ingresso gratuito tra 1.200 rose sul colle Aventino

Il Roseto resterà aperto fino al 2 novembre 2025: un’occasione poco nota per scoprire le meraviglie botaniche di Roma anche fuori stagione

Il roseto comunale

Anche in autunno Roma sboccia. Non serve aspettare la primavera per lasciarsi incantare dai colori e dai profumi delle rose: il Roseto Comunale di Roma Capitale riapre eccezionalmente i cancelli fino al 2 novembre 2025, per la tradizionale fioritura autunnale. Un’occasione unica – e poco conosciuta – per vivere una delle esperienze botaniche più affascinanti della Capitale.

Il Roseto resterà aperto fino al 2 novembre 2025: un’occasione poco nota per scoprire le meraviglie botaniche di Roma anche fuori stagione

Il Roseto Comunale riapre in autunno: ingresso gratuito tra 1.200 rose sul colle Aventino 1
Il roseto

Dove? Sul colle Aventino, affacciato su una delle viste panoramiche più suggestive della città. Dopo l’apertura di ieri, sabato 18 ottobre, si potrà ammirare il roseto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8.00 alle 17.00. L’ingresso completamente libero gratuito.

Un giardino unico al mondo

Il Roseto è uno dei luoghi più amati e romantici di Roma, noto soprattutto per la sua apertura primaverile. Ma in pochi sanno che anche in autunno centinaia di rose moderne tornano a fiorire grazie al loro ciclo bifasico. Sono presenti oltre 1.200 varietà di rose, provenienti da ogni angolo del pianeta: dall’Estremo Oriente al Sudafrica, dall’Europa alle Americhe.

I fiori sono ospitati in un’area di circa 10.000 metri quadrati, dove convivono esemplari antichi, botanici e ibridi moderni. Un museo a cielo aperto dedicato alla regina dei fiori.

Le rose più curiose e le loro storie

Passeggiando tra i viali del Roseto, si incontrano rose antichissime, come le Damascene, coltivate già a Pompei e Paestum, o le Galliche, venerate dai persiani e famose per essere state le uniche rosse dell’antichità.

C’è anche la rosa della Guerra delle Due Rose, il cui bocciolo è rosso (come la casata Lancaster), ma che, una volta aperto, diventa bianco (come gli York), simbolo di pace e riconciliazione.

Un’altra protagonista è la celebre rosa “Peace”, ibridata in Francia poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e diventata, alla fine del conflitto, simbolo della pace nel mondo. In Italia è conosciuta come “Gioia”.

Rose che cambiano colore, spine trasparenti e… profumi indesiderati

Tra le specie più spettacolari spicca la rosa Mutabilis, che cambia colore fino a sette volte in pochi giorni: dal rosso iniziale al cremisi, passando per giallo, arancio, rosa e crema.

Altrettanto affascinante è la Omeiensis Pteracantha Lutea, una rosa cinese con spine rosse traslucide a forma d’ala. E non manca il tocco bizzarro con la Rosa Chinensis Viridiflora, che ha petali verdi, o la Rosa Foetida, bellissima ma dal profumo sgradevole.

Un’occasione imperdibile

La luce morbida dell’autunno, il silenzio dei viali alberati e la bellezza rara delle fioriture rendono questo periodo ideale per una visita. Che siate appassionati di botanica o semplici curiosi, una passeggiata al Roseto Comunale in autunno è un’esperienza da non perdere.