“Castelporziano Ostia dei poeti”: la spiaggia dei romani protagonista del film alla Festa del Cinema di Roma

Nel film l'incanto delle immagini della spiaggia di Castelporziano durante il Primo Festival Internazionale della Poesia, e la memoria di Pier Paolo Pasolini

Nella foto un immagine del film - Fonte Rai

Il fascino del Lido e della poesia diventano protagoniste di un bellissimo ricordo alla Festa del Cinema di Roma, con l’anteprima del film restaurato di Andrea Andermann “Castelporziano Ostia dei Poeti”, che racconta il Primo Festival Internazionale della Poesia del 1979, tra cronaca, beat generation e omaggio a Pier Paolo Pasolini.

Nel film l’incanto delle immagini della spiaggia di Castelporziano durante il Primo Festival Internazionale della Poesia, e la memoria di Pier Paolo Pasolini

“Castelporziano Ostia dei Poeti”, torna in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lunedì 20 ottobre alle 17.30 alla Casa del Cinema, nella sezione “Storia del Cinema”. L’opera, realizzata in collaborazione con la Rai e restaurata a 45 anni dalla sua prima trasmissione, offre un’istantanea intensa di tre giorni di poesia e ribellione sul lido romano, dal 28 al 30 giugno 1979, durante il Primo Festival Internazionale della Poesia.

Andermann, macchina da presa in mano, ha catturato momenti di pura spontaneità e partecipazione collettiva, trasformando il Festival in un racconto cinematografico di memoria e cronaca insieme.

Poesia e ribellione giovanile

Il film documenta l’assalto simbolico del palco di Castelporziano da parte di 30 mila giovani, animati da una voglia di libertà che si manifestava anche attraverso gesti insoliti, come pentole di minestrone sul palco.

La poesia, liberata e inespressa, prese voce grazie alla presenza dei grandi della beat generation: Allen Ginsberg, William Burroughs, Gregory Corso, LeRoy Jones e Evgenij Evtušenko che incantarono il pubblico, mentre Andermann raccontava la loro interazione con i giovani partecipanti senza giudizio, rendendo ogni attimo vivido e reale.

Cronaca e memoria intrecciate

Il film non è solo un ritratto della poesia: accanto alle immagini della spiaggia e del festival, Andermann inserisce la memoria di Pier Paolo Pasolini, la cui assenza è “presente” attraverso la sua voce e le parole della poesia “La Guinea”, anticipatrice della sua tragica fine.

Allo stesso tempo, la cronaca del periodo emerge con forza: le fiamme che incendiarono il mare antistante Castelporziano dopo la collisione tra un mercantile francese e una nave cisterna italiana, diventano parte integrante della narrazione, dimostrando come poesia e storia possano dialogare sullo stesso piano.

Il restauro e la nuova vita del film

La versione restaurata, curata in collaborazione con Rai Documentari e la Fondazione Cineteca di Bologna presso il laboratorio “L’Immagine Ritrovata”, ha restituito nuova luce e chiarezza alle immagini e al sonoro originali.

L’anteprima alla Festa del Cinema precede la trasmissione su Rai 3, prevista per sabato 1° novembre alle 00.30, 50 anni dopo quella stessa notte tra sabato e domenica in cui Pasolini fu ucciso.

Un’opera di memoria collettiva

Una visione da non perdere l’opera di Andermann, che racconta quei tre giorni come simbolo di un tempo di sperimentazione culturale, di ribellione giovanile e di partecipazione condivisa, che ha reso Ostia, per sempre, la spiaggia dei poeti.