(Adnkronos) – Questa notte, intorno alle ore 22,00, un ordigno è stato piazzato sotto l’auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, a Campo Ascolano, nei pressi di Pomezia. L’auto è saltata in aria, danneggiando anche l’altra macchina di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica.
Attentato a Pomezia contro il conduttore della trasmissione Report, Sigfrido Ranucci
A dare la notizia è stato lo stesso giornalista attraverso i suoi canali social. La Procura di competenza, quella di Velletri, si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto. Indaga la Divisione Distrettuale Antimafia..

La potenza dell’esplosione è stata tale per cui, secondo fonti degli investigatori, avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento. La figlia di Ranucci era rientrata in casa mezz’ora prima e il giornalista poco prima dell’esplosione.
Secondo le prime informazioni, ignoti avrebbero piazzato davanti al cancello della villa della famiglia Ranucci un ordigno rudimentale composto da un kg di polvere pirica, quindi esplosivo ricavato da fuochi d’artificio. Le auto del giornalista della Rai e della figlia sono state completamente distrutte completamente.
Sigfrido Ranucci vive sotto scorta dal 2021 dopo che gli investigatori avevano scoperto un piano per ucciderlo ordito da un clan della ‘ndrangheta.
Solidarietà al giornalista
Solidarietà è stata espressa dalle massime personalità dello Stato e dai colleghi giornalisti. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime “piena solidarietà” al giornalista Sigfrido Ranucci e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito: “La libertà e l’indipendenza dell’informazione sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere“. Lo sottolinea una nota di Palazzo Chigi.
“Un gesto gravissimo, vile, inaccettabile – dichiara il ministro della Difesa, Guido Crosetto – Un ordigno ha fatto esplodere l’auto di Sigfrido Ranucci, davanti alla sua abitazione. Per fortuna nessuno è rimasto ferito, ma resta la gravità estrema di un atto che colpisce non solo un giornalista, ma la libertà stessa di informare e di esprimersi. A lui e alla sua famiglia la mia piena solidarietà e vicinanza“.
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