Lo hanno intitolato bollettino delle Stazioni Morte sulla Metromare dove i servizi chiudono per mancanza di addetti nonostante bagni, ascensori, scale mobili e impianti destinati ai disabili siano perfettamente funzionanti.
Il grido d’allarme nel Bollettino del Comitato Pendolari della Roma Lido, la gestione delle stazioni affonda nell’incuria nonostante i finanziamenti
Il grido di allarme è contenuto nella lista dei disagi che si verificano giorno dopo giorno e che, da ormai due settimane, il Comitato pendolari della Roma-Lido sta mettendo nero su bianco con l’indicazione puntuale dei problemi riscontrati e delle ore in cui si sono verificati.
“Astral, gestore dell’infrastruttura ci prende in giro -attacca Roberto Spigai membro del Comitato– e tra quelle che stanno peggio ci sono le stazioni del Lido e in particolare in quella della Stella Polare che versa in una situazione disastrosa”.
“In questa fermata per gran parte del tempo i servizi igienici restano chiusi al pubblico, così come le sale d’attesa non perché siano guasti ma perché, nonostante le risorse stanziate dalla Regione Lazio e che gravano sulle tasche dei contribuenti mancano le ditte delle pulizia o il personale necessario a garantire l’attivazione delle scale mobili nelle fermate che ne sono dotate”.
“Poiché da tempo Astral non ci concede udienza, insieme al comitato pendolari della Roma Nord, abbiamo chiesto un incontro e, nel frattempo, abbiamo ricominciato a prendere nota di tutti disservizi che si verificano quotidianamente -prosegue Spigai- guarda caso soprattutto la mattina presto, oppure la sera tardi e nei weekend”.

Disservizi che, per il momento, hanno risparmiato la nuova fermata di Acilia Dragona e quella recentemente ristrutturata di Tor di Valle perché, puntualizza Spigai “sono quelle su cui sono ancora accesi i riflettori dell’attenzione mediatica. Se ci sono due addetti di stazioni disponibili Astral li mette là. Ma il gestore dell’infrastruttura al di là degli interventi che effettua nella costruzione di ponti, di piste ciclopedonali, o sulla rete stradale di competenza non fa correttamente il proprio lavoro quando le fermate delle linee metroferroviarie hanno le luci spente e gli ascensori inaccessibili”.
“Non è possibile che la società regionale prenda i soldi e po faccia funzionare le stazioni con il contagocce. E tutto ciò a dispetto delle applicazioni attraverso cui i viaggiatori possono presentare reclami ricevendo, in modo puntuale, risposte tanto cortesi quanto non credibili perché anche quando Astral ammette il disservizio di tratta sempre di eventi rari o verificatisi per ‘superiori esigenze’. E’ora di dire basta a questo andazzo”, conclude Spigai.
Basta dare una rapida occhiata al Bollettino Stazioni Morte diramato dal Comitato Pendolari Roma Lido per farsi un’idea della triste contabilità su cui si fondano e proteste.
“Nonostante ieri, 12 ottobre, fosse ancora una domenica balneare, almeno 8 fermate, delle 12 in gestione ad Astral SpA, hanno avuto ripetuti episodi di chiusura o guasti ai servizi di stazione, anche la nuovissima Acilia sud-Dragona. Particolarmente trascurate le fermate di Stella Polare e Castel Fusano”, si legge nel Bollettino.
Nell’arco delle ultime due settimane si sono poi verificati, continua il rapporto “almeno 24 casi di spegnimento o guasto agli impianti di traslazione. Soprattutto manca la completa previsione dei turni degli Operatori Astral di Stazione e ci sono stati 35 casi di chiusura di sale di attesa (ove presenti) o servizi igienici per 2 o più ore. Problemi anche a monitor o agli inascoltabili altoparlanti di banchina. Almeno 11 locali, ad uso commerciale o ex biglietterie, tenuti costosamente e inutilmente chiusi”.
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