Era ricercato dal mese di luglio di quest’anno per una sequenza di rapine anche armate tra la Caffarella e l’Appia il latinos infine identificato grazie ai numerosi tatuaggi sul corpo, visibili fino al punto da renderlo l’elemento chiave che ha aiutato a concludere le indagini con il mandato di arresto emesso dalla Procura di Roma.
Identificato grazie ai segni distintivi sul corpo: il latinos ricercato da mesi per una sequenza di rapine violente tra la Caffarella e l’Appia
Le indagini degli agenti del Commissariato Appio sono iniziate lo scorso luglio, dopo una violenta rapina avvenuta durante una festa in un’abitazione nei pressi del parco della Caffarella, a Roma.
Il protagonista, un giovane cubano di 20 anni, senza fissa dimora, era stato ospitato per qualche tempo da un gruppo di coetanei. La convivenza, tuttavia, era durata poco: la sera dell’aggressione, spinto forse da gelosia e rancore, il ragazzo aveva tentato di sottrarre il cellulare a uno degli ospiti, minacciandolo con un coltello.
Nel corso della colluttazione, la vittima era rimasta ferita, riuscendo comunque a chiedere aiuto. Le testimonianze dei presenti avevano permesso di delineare un identikit preciso del giovane aggressore, descritto come un ragazzo dai tratti sudamericani e con numerosi tatuaggi sul corpo e sulle braccia, che sarebbero poi diventati elementi chiave per riconoscerlo.
La seconda rapina e la svolta investigativa
Dopo quell’episodio, del ventenne sembravano essersi perse le tracce. Tuttavia, a settembre, un nuovo caso ha riportato il suo nome al centro dell’attenzione. Un giovane conducente di scooter è stato aggredito sull’Appia, da un ragazzo che ha tentato di rubargli il mezzo a due ruote.
Anche in questo caso la vittima aveva descritto ai Carabinieri giunti sul posto, un uomo giovane, tatuato, di origine latinoamericana, con un atteggiamento violento e una modalità d’azione analoga alla precedente.
Le due denunce hanno permesso agli investigatori di collegare i fatti e di ricostruire la serie di rapine, individuando come unico sospettato il ventenne cubano. Le vittime, chiamate a riconoscere le immagini mostrate dalla Polizia, non hanno avuto dubbi nel confermare la sua identità .
L’arresto e l’intervento della Polizia
La Procura di Roma, sulla base degli elementi raccolti, ha emesso un mandato di cattura con cui i poliziotti del Commissariato Appio, dopo diversi appostamenti, hanno rintracciato il ragazzo nella stessa zona in cui aveva agito, non lontano dal parco della Caffarella.
Non è ancora chiaro dove il senza fissa dimora avesse trovato rifugio nelle ultime settimane, ma al momento dell’arresto non ha opposto resistenza. Il ventenne è ora accusato di rapina aggravata e lesioni personali, e sarà sottoposto a ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilità in altri episodi simili segnalati nel quadrante della Capitale.

















