È stato condannato a 9 anni di carcere Salvatore Nicitra, nome storico della criminalità romana, già legato alla Banda della Magliana. La sentenza è arrivata dalla IX sezione del Tribunale di Roma, al termine del processo nato dall’inchiesta ‘Jackpot’, condotta nel 2020 dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Capitale e dai carabinieri, che aveva portato all’arresto di oltre 30 persone.
Salvatore Nicitra, ex affiliato alla Banda della Magliana, condannato per aver controllato il business delle slot e scommesse nel quadrante Nord di Roma
Il tribunale ha riconosciuto per Nicitra e altri imputati l’accusa di associazione per delinquere, ma ha escluso l’aggravante del metodo mafioso.
In totale, sono 17 i condannati, per un ammontare complessivo di circa 70 anni di reclusione.
Assolto Gambacurta
Tra gli assolti figura Franco Gambacurta, ritenuto a lungo a capo di un gruppo criminale del quartiere Montespaccato.
L’accusa
Secondo quanto emerso nel corso del processo, l’accusa – rappresentata dal pubblico ministero Stefano Luciani – ha ricostruito una rete criminale capillare che avrebbe permesso a Nicitra di monopolizzare il settore del gioco d’azzardo a Nord di Roma, in particolare attraverso la gestione esclusiva di slot machine, videolottery e scommesse online.
Le apparecchiature venivano imposte con forza alle attività commerciali della Capitale e della provincia.
L’inchiesta rappresenta uno dei colpi più significativi degli ultimi anni alla criminalità organizzata operante nel settore del gioco illegale nel Lazio.


















