Invasione di vespe orientalis all’Appio Claudio. Residenti: “Da mesi a caccia dei nidi prima che diventino enormi”

Il fenomeno delle vespe nel quadrante che costringe gli abitanti a tenere le finestre chiuse: cresce la preoccupazione per nidi nascosti 

Vespa Orientalis - fonte foto Dr. Francesco Fontana, Dr.ssa Luisa Zupin, ASUGI e IRCCS Burlo Garofolo)

Questa mattina i residenti dell’Appio Claudio hanno vissuto momenti di apprensione a causa di un insolito sciamare di vespe enormi, segnalate sui social da cittadini spaventati.

Il fenomeno delle vespe nel quadrante che costringe gli abitanti a tenere le finestre chiuse: cresce la preoccupazione per nidi nascosti

Gli avvistamenti si sono concentrano nella zona tra Via Festo Porzio e Largo Appio Claudio, ma si sono estesi rapidamente fino a via Elio Stilone. “Sono tantissime e sembrano impazzite, non possiamo nemmeno uscire sul balcone”, racconta una residente, testimone diretta del fenomeno.

L’allarme è dovuto alla dimensione e al numero degli insetti, probabilmente vespe orientalis, che si teme possano provenire da uno o più nidi nascosti, con la paura che lo strano comportamento possa essere dovuto al distacco di uno di questi, così aumentando l’aggressività degli insetti.

Dopo il tam tam di questa mattina, gli abitanti hanno però descritto uno scenario complicato che dura da mesi: “Soprattutto con il caldo la presenza di vespe è aumentata, ma ora sono praticamente ovunque. Nel quadrante Numidio Quadrato trovi decine di esemplari ogni volta che provi ad aprire le finestre”, spiega un’altra cittadina.

Alcuni raccontano di aver installato zanzariere per poter aprire un minimo le  le finestre senza essere assaliti. Le vespe che sarebbero grandi circa 2 centimetri e di colore rossiccio, continuano a sorvolare la zona nonostante il recente calo delle temperature, aumentando il timore per la sicurezza di bambini e soggetti allergici.

Il rischio di nidi nascosti

La preoccupazione maggiore riguarda la presenza di uno o più possibili nidi giganti, che se non individuati e rimossi subito prima che arrivi il freddo, potrebbe alimentare ulteriormente l’invasione.

I cittadini temono che il bel tempo previsto nei prossimi giorni possa farle tornare aggressive e impossibili da gestire, ma intanto in molti si sono rivolti alle autorità competenti, chiedendo un intervento per neutralizzare eventuali nidi nascosti. Cosa non facile senza una precisa localizzazione.

Non possiamo più vivere normalmente, uscire sul balcone è diventato impossibile”, aggiunge un residente, mentre la mappa degli avvistamenti continua a crescere in una delle zone più popolose del quadrante sud-est di Roma.