Folla ai funerali dei due piloti dell’Aeronautica militari precipitati durante una missione di addestramento nei cieli di Sabaudia e precipitati nella zona boschiva del Parco Nazionale del Circeo.
Folla ai funerali dei due piloti dell’Aeronautica precipitati durante un volo di addestramento, l’ultima lettera dell’allievo pilota al fratellino
Le esequie si sono svolte all’aeroporto militare “Enrico Comani” di Latina Scalo dove oltre ai parenti tantissime persone si sono strette oggi, martedì 7 ottobre, nel silenzio e nella commozione, per l’ultimo saluto al colonnello istruttore Simone Mettini, 48 anni, e al diciannovenne allievo pilota Lorenzo Nucheli, vittime dell’incidente aereo verificatosi il 1° ottobre scorso e entrambi appartenenti al 70mo stormo.
L’Arma aeronautica ha reso l’ultimo, straziante omaggio al Colonnello Simone Mettini e all’allievo pilota Lorenzo Nucheli, deceduti nel tragico incidente aereo sul Parco del Circeo. Le esequie di Stato si sono tenute in un clima di profondo dolore collettivo, unendo le massime autorità dello Stato e le comunità locali in un abbraccio commosso.
La cerimonia è stata officiata da Monsignor Gian Franco Saba nello scalo aereo trasformatosi in una silenziosa piazza del dolore.
A presiedere il rito erano presenti il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e numerose autorità civili e militari, testimoniando la vicinanza delle istituzioni alla “grande famiglia” dell’Arma Azzurra.
L’ultimo viaggio del giovane allievo
Dopo la toccante cerimonia all’Aeroporto Comani di Latina, i destini dei due militari hanno trovato luoghi di riposo separati ma egualmente onorati.
La salma del giovane Lorenzo Nucheli, originario del Frusinate, ha compiuto un ultimo viaggio verso il comune montano di Serrone (Frosinone). Qui, in località La Forma, il feretro avvolto nel Tricolore è stato accolto da centinaia di persone. La bara è stata portata a spalla dagli amici per l’intero tragitto fino a Piazza Pais, accompagnata dalle note commosse della banda musicale.
Qui il secondo rito funebre, celebrato dal Vescovo di Palestrina Monsignor Mauro Parmeggiani e concelebrato dal parroco don Franco Proietto, ha toccato il culmine emotivo. Il parroco ha letto l’ultima lettera di Lorenzo al fratellino, che solo pochi giorni prima aveva ricevuto la Cresima.
Lorenzo, trattenuto in caserma a Latina, non aveva potuto partecipare ma al fratello aveva scritto una frase che è diventata sigillo di un addio: “Io per te ci sarò sempre”. Le stesse parole che i suoi amici hanno voluto stampare su uno striscione esposto davanti a piazza Pais.
Un esempio di altruismo
Durante l’omelia, il Vescovo ha voluto sottolineare l’altruismo di Lorenzo e il suo impegno in favore degli altri, ricordando la sua attività di volontario nell’associazione di Protezione Civile Scalambra. Un monito rivolto in particolare ai giovani, invitandoli a prendere esempio da Lorenzo Nucheli “ed a non avere paure di inseguire i propri sogni“.
Mentre la salma del colonnello Mettini riposerà ad Aprilia che, insieme a Latina e Serrone hanno proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e partecipazione al dolore delle famiglie e dell’intera Arma.
Come estremo gesto di riconoscenza e memoria, l’Aeronautica Militare ha disposto la promozione postuma “per morte in servizio” per entrambi i caduti
Intanto, la Procura della Repubblica di Latina prosegue le indagini per chiarire le cause che hanno determinato il tragico impatto del T-260B al suolo.
“Due destini uniti da un volo che non tornerà, ma che resterà inciso nella memoria della comunità e nei cieli di chi continua a servire il Paese” è il commosso ricordo diffuso sul sito ufficiale dell’Aeronautica Militare per i due militari.
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