Un episodio grave e inaccettabile ha scosso la comunità degli operatori del 118 di Roma durante la notte tra venerdì 3 e sabato 4 ottobre, quando in via Olevano Romano, nel quartiere di Torpignattara, due soccorritori impegnati in un intervento d’emergenza, sono stati derubati mentre prestavano assistenza a un paziente all’interno di un’abitazione.
Infranti i vetri dell’ambulanza mentre i due soccorritori stavano prestando assistenza a un paziente: derubati di chiavi, documenti e telefono
Secondo la ricostruzione dei fatti, riportata sui social dalle stesse vittime, alcuni individui hanno infranto il vetro dell’ambulanza e hanno rubato tutti i loro effetti personali, approfittando del momento di concitazione.
Portafogli, chiavi e telefoni rubati: la denuncia dei soccorritori
Le vittime del furto sono Marco e Federico, operatori del servizio di emergenza sanitaria. I ladri hanno portato via le loro chiavi, oltre ai portafogli con documenti e, nel caso di uno dei due, anche il telefono cellulare.
Tutto è già stato denunciato alle forze dell’ordine, ma i soccorritori hanno lanciato anche un appello sui social chiedendo a chiunque dovesse ritrovare gli oggetti, di consegnarli alla Polizia o di mettersi in contatto con loro.
“Vergogna”: lo sfogo sui social diventa virale
Il gesto vile ha suscitato indignazione e rabbia tra i colleghi e gli utenti del gruppo “118ari Lazio”, dove è stato condiviso il suo sfogo:
“A queste persone che rubano a un’ambulanza mentre stiamo prestando soccorso voglio dire che vi dovete vergognare e fate veramente schifo. Siamo tutto il giorno per strada a soccorrere anche voi, se capita. Portate rispetto a chi, come noi, arriva in vostro aiuto. VERGOGNA”.
Le sue parole, cariche di amarezza, sono state condivise e commentate da centinaia di utenti, molti dei quali hanno espresso solidarietà e sostegno agli operatori.
Un problema di sicurezza sempre più diffuso
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza degli operatori del 118, spesso costretti a lavorare in condizioni difficili e a rischio. Non è la prima volta che ambulanze vengono vandalizzate o derubate durante interventi di soccorso.
Gli addetti ai lavori chiedono maggiori tutele e controlli, affinché chi lavora ogni giorno per salvare vite non debba temere anche per la propria sicurezza personale.


















