Flotilla, fascicolo in Procura a Roma: attivisti e parlamentari saranno sentiti dai pm

A piazzale Clodio gli esposti presentati dopo il fermo in acque internazionali della Flotilla diretta a Gaza: tra i testimoni possibili anche i parlamentari rientrati dalla missione

Immagine di archivio dell'ingresso della Città Giudiziaria a Piazzale Clodio

La Procura di Roma sta vagliando gli esposti presentati dagli attivisti e dai parlamentari italiani che hanno partecipato alla missione della Global Sumud Flotilla, intercettata nei giorni scorsi in acque internazionali dalla Marina israeliana mentre si dirigeva verso Gaza.

A piazzale Clodio gli esposti presentati dopo il fermo in acque internazionali della Flotilla diretta a Gaza: tra i testimoni possibili anche i parlamentari rientrati dalla missione

I pubblici ministeri, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, stanno valutando gli atti per stabilire la propria competenza sul caso e non escludono di convocare nei prossimi giorni i partecipanti alla missione come persone informate sui fatti.

Gli esposti: “Sequestrati e trattati come terroristi”

L’iniziativa legale era stata annunciata ufficialmente da Maria Elena Delia, portavoce del Global Movement to Gaza, nel corso di una conferenza stampa a Roma, alla presenza dei parlamentari italiani appena rientrati.

Delia ha denunciato il “sequestro degli attivisti in acque internazionali, sostenendo che si sia trattato di una detenzione illegittima, senza capi d’accusa formali e senza l’accesso ai diritti di difesa, cibo, acqua e assistenza sanitaria.

Tra i parlamentari a bordo della Flotilla anche Arturo Scotto (Pd), che ha duramente criticato il governo italiano per la mancata pressione diplomatica in favore della missione umanitaria: “Chi ha impedito l’arrivo degli aiuti a Gaza è nell’illegalità”. Ha chiesto il rilascio immediato di tutti i connazionali ancora detenuti e massima assistenza per chi è in transito verso la Turchia.

Anche il senatore M5S Marco Croatti ha denunciato i maltrattamenti subiti: “Siamo stati minacciati come terroristi, ma portavamo solo aiuti umanitari”. Della stessa linea l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi, che ha parlato di “ostaggi dell’esercito israeliano, catturati illegalmente”.

Gli aiuti umanitari ‘spariti’

Infine, Annalisa Corrado (Pd) ha definito il fermo un atto di forza militare sproporzionato: “Eravamo circondati da 40 militari armati. I video che negano la presenza di aiuti sono stati girati dopo il sequestro delle barche”.

Ora la parola passa alla magistratura.