La Guardia di Finanza sequestra a Fiumicino una piantagione in serra di marijuana: piante per 300 kg di droga

La Guardia di Finanza sequestra una piantagione di marijuana, denunciato un 60enne di nazionalità italiana

immagine di repertorio

La Guardia di Finanza sequestra a Fiumicino una maxi piantagione in serra di marijuana custodita all’interno di una serra dove numerose piante alte fino a tre metri erano in fase di fioritura per un apporto stimato di circa 300 kg di droga.

La Guardia di Finanza sequestra una piantagione in serra di marijuana, denunciato un 60enne di nazionalità italiana

La scoperta è avvenuta durante un’operazione di routine delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Roma si è conclusa con il sequestro dell’imponente piantagione e la denuncia di un sessantenne di nazionalità italiana residente a Fiumicino.

L’attività, condotta d’iniziativa dai finanzieri della Compagnia di Fiumicino nell’ambito dei normali servizi di controllo economico del territorio, ha portato al rinvenimento di una vera e propria serra adibita alla coltivazione intensiva di sostanze stupefacenti.

Il blitz è avvenuto nel giardino dell’abitazione del sospettato, dove i militari hanno notato una zona dalle caratteristiche insolite. La serra era abilmente occultata e camuffata dalla vegetazione spontanea circostante per renderla invisibile a un’osservazione superficiale.

All’interno, gli agenti hanno rinvenuto diverse piante di marijuana che, in alcuni casi, superavano abbondantemente i tre metri di altezza, con infiorescenze già mature e pronte per la raccolta e la commercializzazione.

Non si trattava di una coltivazione amatoriale. La serra era dotata di un efficientissimo sistema di irrigazione automatico, progettato per garantire l’apporto idrico ottimale senza la necessità di un intervento umano costante.

Oltre alle piante, i finanzieri hanno sequestrato anche un notevole quantitativo di semi destinati a future produzioni e numerosi concimi specifici per assicurare una crescita rapida e rigogliosa del prodotto.

Il responsabile è stato immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.

L’operazione si inserisce nel più ampio contesto della lotta al traffico e alla produzione illecita di droga nel territorio costiero romano.

E ‘opportuno ricordare che la responsabilità penale dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in seguito a una sentenza irrevocabile di condanna.