La stazione Termini di Roma è finita sotto stretto controllo delle forze dell’ordine nella serata di oggi, mercoledì 1 ottobre, con accessi contingentati e presidi rafforzati per motivi di sicurezza. La decisione è stata presa a seguito delle tensioni esplose alla stazione Centrale di Napoli, dove un gruppo di manifestanti pro Palestina ha occupato i binari, bloccando completamente la circolazione ferroviaria.
Ritardi e controlli rafforzati nella stazione Termini di Roma: disagi per i viaggiatori con cancellazioni su numerose tratte
Le autorità temono possibili estensioni della protesta anche nella Capitale e, per questo motivo, hanno disposto la regolamentazione degli ingressi e la creazione di cordoni di sicurezza anche sui lati secondari della stazione.
Napoli, binari occupati e circolazione sospesa
La mobilitazione pro Palestina, nata in solidarietà con la Global Sumud Flotilla, ha provocato gravi disagi nel nodo ferroviario di Napoli. I binari della stazione centrale sono stati occupati da attivisti di collettivi e centri sociali, tra cui “Mezzocannone Occupato”, che sui social hanno rivendicato l’azione: “Avevamo detto che avremmo bloccato tutto e lo stiamo facendo. Palestina libera, giù le mani dalla Global Sumud Flotilla”.
Il blocco ha portato alla sospensione totale del traffico ferroviario, con treni in arrivo e in partenza che accumulano oltre 90 minuti di ritardo. Trenitalia ha confermato che la circolazione è interrotta fino a nuovo ordine.
Ripercussioni a Roma e mobilitazioni in altre città
L’occupazione di Napoli ha avuto un effetto domino anche sul traffico ferroviario nazionale, causando ritardi e cancellazioni su numerose tratte, compresi i collegamenti con Roma Termini.
Qui, oltre ai disagi per i viaggiatori, si registra un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine che presidiano l’intera area della stazione Termini per evitare possibili azioni simili. In serata intanto un corteo spontaneo con migliaia di manifestanti si è diretto verso piazza Barberini con l’intenzione di raggiungere Palazzo Chigi.
La protesta non si ferma al Sud: a Milano, collettivi studenteschi e movimenti come Potere al Popolo hanno annunciato una mobilitazione d’emergenza in piazza della Scala, ribattezzata per l’occasione “piazza Gaza”.
Viaggiatori in difficoltà e aggiornamenti costanti
I passeggeri diretti a sud o provenienti da Napoli sono stati invitati a verificare la situazione dei treni in tempo reale tramite i canali ufficiali di Trenitalia e a raggiungere le stazioni con anticipo per superare i controlli agli accessi.
La situazione resta in evoluzione e, nelle prossime ore, potrebbero essere decise ulteriori misure di sicurezza a Roma e nelle principali città italiane per gestire eventuali nuove mobilitazioni.

















