Ieri, 29 settembre, sopra i tetti di Roma, è accaduto qualcosa di straordinario: un drone ha sorvolato la città trasportando campioni biologici tra due grandi ospedali, il San Camillo–Forlanini e lo Spallanzani. Un volo breve ma rivoluzionario, che segna la prima sperimentazione del genere nel Lazio.
Il drone che salva vite: primo volo tra ospedali per trasportare campioni biologici
Non un semplice test tecnico, ma un vero passo avanti verso un nuovo modo di intendere la logistica sanitaria urbana, più veloce, sicura e resiliente.
L’iniziativa è stata promossa dal Centro Regionale Trapianti del Lazio, in collaborazione con UrbanV, e con il supporto di ENAC e Regione Lazio, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore. E mai occasione fu più significativa: al centro, c’è l’obiettivo di salvare vite accorciando i tempi nei delicati processi di donazione e trapianto.
Un volo che fa la differenza

Le provette trasportate dal drone contenevano materiale biologico fondamentale per verificare la compatibilità tra donatore e ricevente al laboratorio di tipizzazione tissutale del San Camillo e analizzare il profilo infettivologico del potenziale donatore presso il Centro di Virologia dello Spallanzani.
Due fasi critiche che, se accelerate, possono fare la differenza tra la vita e la morte.
Grazie al drone, questo percorso diventa più rapido ed efficiente, superando gli ostacoli del traffico cittadino e ottimizzando tempi e risorse.
Tecnologia al servizio della sanità
Il volo, effettuato in modalità BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), ha visto protagonista un drone da 35 kg e 2,5 metri di apertura alare, operato da remoto da piloti certificati UrbanV.
Decollo e atterraggio sono stati gestiti in sicurezza da operatori formati appositamente, a conferma di un sistema già tecnologicamente maturo e affidabile.
“I trapianti sono una delle attività sanitarie più tempo-dipendenti. L’uso dei droni rappresenta un cambiamento strategico: ci permette di agire più rapidamente e con maggiore sicurezza”, ha dichiarato Mariano Feccia, Direttore del Centro Regionale Trapianti Lazio.
“Il volo di ieri è la dimostrazione concreta che i droni non sono più solo una promessa futura: sono una realtà che può migliorare subito la vita delle persone”, ha aggiunto Carlo Tursi, CEO di UrbanV.
Roma, laboratorio d’innovazione
In una metropoli congestionata come Roma, la possibilità di sorvolare il traffico cittadino con voli dedicati può rivoluzionare il trasporto sanitario.
Questa prima sperimentazione potrebbe presto estendersi anche al trasporto urgente di farmaci, biopsie, organi e dispositivi salvavita, creando una vera e propria rete logistica aerea integrata con mezzi terrestri e aerei.

















