Qualità della vita a Roma: servizi culturali promossi, pulizia e trasporto pubblico bocciati

Cresce la fiducia dei romani nella città, ma la pazienza è al limite: decoro urbano e mobilità restano le vere emergenze

Roma sorride, seppur con riserva. L’ultima Indagine ACoS 2025 sulla qualità della vita e i servizi pubblici locali certifica un aumento della soddisfazione dei residenti, con un voto medio di 6,7 e ben l’87,5% dei cittadini che si dichiara complessivamente contento di vivere a Roma.

Cresce la fiducia dei romani nella città, ma la pazienza è al limite: decoro urbano e mobilità restano le vere emergenze

Un dato in crescita che, secondo l’Agenzia per il controllo dei servizi, premia le aree del centro, del litorale e quelle a sud/nord-ovest.

Il rapporto, presentato oggi, è una medaglia con due facce: se da un lato si registra un cauto ottimismo, dall’altro emergono criticità storiche e persistenti che frenano l’entusiasmo della maggioranza.

I servizi culturali si confermano l’autentico fiore all’occhiello della città. I musei comunali raggiungono un lusinghiero 7,3, seguiti a ruota da Auditorium e biblioteche.

Bene anche le farmacie comunali (7,0) e il servizio idrico, dimostrando che quando la gestione è efficiente, i romani apprezzano.

La nota dolente, tuttavia, suona stonata come sempre: l’igiene urbana.

La gestione dei rifiuti e la pulizia delle strade si meritano una netta bocciatura. I voti sono drammaticamente insufficienti: 4,9 per la pulizia e 5,1 per la raccolta.

Nonostante il leggero trend di miglioramento registrato dal 2020, il settore resta il fanalino di coda e la prima priorità d’intervento richiesta dai residenti.

Mobilità: il pendolare è il giudice più severo

Il comparto mobilità ottiene una risicata sufficienza, con autobus, metro e tram che si assestano attorno al 6.

Ma il dato più interessante e preoccupante emerso dall’analisi ACoS riguarda la differenza di percezione tra chi usa i servizi saltuariamente e chi li vive ogni giorno.

L’indagine ha rilevato che gli utenti abituali del trasporto pubblico, delle strisce blu e dei cimiteri sono meno soddisfatti rispetto agli utilizzatori occasionali.

Una divergenza netta che suggerisce come la quotidianità del disservizio logori la pazienza e l’affidabilità percepita.

Gualtieri: “La direzione è giusta, ma non basta”

I dati sono stati accolti con moderato entusiasmo dal sindaco Roberto Gualtieri: “La maggioranza dei romani è soddisfatta, un segnale che il lavoro va nella direzione giusta”.

Il Sindaco ha però ammesso che restano “sfide aperte”, promettendo maggiore impegno per “assicurare gli stessi standard in tutti i quartieri e ridurre le disuguaglianze”, specialmente nelle aree più critiche come il Municipio IV.

Dichiarazioni che riflettono la sintesi del rapporto: Roma è amata e i servizi migliori vengono premiati, ma se non si risolvono i problemi strutturali di igiene e mobilità, la percezione generale rischia di non decollare mai del tutto.

L’ACoS lancia l’allarme: decoro urbano, igiene e trasporti devono essere la priorità assoluta per il futuro della Capitale.